Milos: l’isola dei colori


Sezione:    viaggi      Autore:   Angela

Si dice Grecia e subito si pensa al mare cristallino, alle case bianche e blu, ai tramonti romantici e ai ristoranti semplici dove mangiare ottimo pesce. Ed è proprio questo che il viaggiatore trova quando sceglie una delle isole dove la natura è intatta e l’atmosfera serena e riposante. Per esempio a Milos, nell’arcipelago delle Cicladi, a molti nota per la statua di Afrodite, la celebre Venere di Milo, oggi al Louvre.
Solo recentemente il turismo ha scoperto le sue meravigliose spiagge e la varietà delle coste e de mare, che le hanno fatto meritare il nome di “isola dei colori”. Di origine vulcanica (ha anche sorgenti termali), è a forma di ferro di cavallo con un ampio golfo sul quale si affacciano le colline soleggiate. Ottima la rete stradale. Delle sette frazioni abitate, Adamante (diamante), situata nel golfo, punto di arrivo dei traghetti, è il villaggio più centrale, con ristoranti, caffè-bar e le tipiche case bianche con i balconi fioriti. Il villaggio +è anche punto di partenza per raggiungere le altre frazioni e le spiagge, utilizzando le auto o le moto affittate in loco, o con il servizio di pullman sull’isola.
Da Adamas partono le imbarcazioni che effettuano il giro di Milos e un traghetto per la vicina isola di Kimolos. E’ questa uno dei pochi luoghi del Mediterraneo dove vive, protetta, la foca monaca e con un po’ di fortuna è possibile avvistarla.
Le cose da fare non mancano sull’isola: wind surfing, sci d’acqua, beach tennis e beach volley. E tante gite in canoa. Ovunque si vada a fare il bagno, muniti di pinne a maschera, si può ammirare lo splendido fondale marino. Il consiglio di chi è stato a Milos è di fare delle escursioni a bordo della barca Pearseas del capitano Andreas, in partenza dal villaggio di Pollonia per andare alla scoperta di splendide calette raggiungibili solo via mare. Altre imbarcazioni partono dalle spiagge di Kypou e da Adamas.
Milos è proprio una metà perfetta in questo periodo, a settembre e ad ottobre: 20-25 gradi a settembre, 16-21 ad ottobre. Un buon momento, quindi, per un itinerario culturale, fra teatro e catacombe di epoca romana, musei e le chiese di Agia Triada a Agio Haralambos.
Molto interessanti i prezzi degli alberghi da settembre in poi: una doppia costa tra i 45 e i 60 euro a notte presso l’Hotel Chronis di Adamas e tra i 70 e i 110 euro presso l’elegante residence Kapetan Tassos di Pollonia. Per le coppie che vogliono un soggiorno romantico negli splendidi mulini di Marketos, Karamitsos, Droga e Anastasia, tutti in prossimità di Triliti, i prezzi variano dai 120 ai 160 euro al giorno.
Convenienti le proposte per le famiglie, anche in alta stagione: al campeggio di Achivadolimni, vicino alla spiaggia, il bungalow con quattro posti letto costa da 70 euro al giorno. In appartamento, al Livanios studios di Adamas, a 500 metri dal mare, stanze e appartamenti fino a 4 posti letto costano da 40 a 150 euro al giorno, a seconda del tipo di alloggio e del periodo.

“Famiglia cristiana”, 01 agosto 2010


Stromboli e le sue bellezze


Sezione:    viaggi      Autore:   Angela

Isola-vulcano di una sobria ed inquietante bellezza, emerge dal mare con i suoi picchi scoscesi e ripidi e la costa poco ospitale. La mancanza quasi totale di strade, il paesaggio dall'aspetto selvaggio, ma soprattutto, e sopra l'incombente vulcano che metodicamente ricorda la sua presenza con sbuffi di fuoco e lapilli, esercitano sul visitatore una strana e singolare attrazione. Protagonista del film di Rossellini Stromboli, terra di Dio (1950) che mette in evidenza la difficoltà di vivere in una terra così difficile, l'isola resta una delle mete più affascinanti e suggestive.

Quando andare e come attrezzarsi
La visione delle eruzioni è particolarmente suggestiva con il buio: consigliamo quindi la salita nel tardo pomeriggio ed il rientro di notte (non dimenticate una torcia elettrica) o al mattino successivo. L'escursione alla cima del vulcano richiede circa tre ore di cammino in salita e due in discesa e non presenta particolari difficoltà, ma è consigliato per buoni camminatori. La gita non deve essere comunque sottovalutata in particolare nei rari casi di brutto tempo. A Stromboli esiste la possibilità di contattare accompagnatori locali autorizzati. Per la salita si consiglia la normale attrezzatura da escursionista; gli scarponcini da trekking sono da preferire alle scarpe da ginnastica. E' inoltre necessario portare con sè una torcia, un paio di pantaloni lunghi ed una maglietta di ricambio e, nel caso dell'escursione notturna, il sacco a pelo. Da non dimenticare una giacca a vento leggera o un pile per la permanenza in cima dove la temperatura può abbassarsi.
L'escursione può essere affrontata tutto l'anno, il periodo migliore risulta essere la primavera avanzata per il clima mite e le temperature non troppo elevate. Anche l'escursione estiva, soprattutto notturna risulta piacevole. Due i paesi che si trovano sull'isola: sul versante nordorientale, coperto da un manto verde, spiccano le bianche casette cubiche di San Vincenzo (dove si attracca) che si estende a nord con S. Bartolo, mentre a sud-ovest sorge Ginostra, una trentina di case abbarbicate alla roccia, completamente isolate (non ci sono strade, ma solo una mulattiera che si inerpica lungo il fianco della collina) e collegate al resto del mondo solo via mare (e non per tutto l'anno) attraverso il porto più piccolo del mondo. A nord, nel tratto che separa i due paesi, si trova il versante più impressionante, arido e scosceso, con la sciara del fuoco, via scelta dalla lava ogni volta che il vulcano decide di eruttare.
Di fronte a S. Vincenzo si erge l'isolotto di Strombolicchio, uno sperone roccioso sulla cui cima si ergono un faro ed una strana conformazione in cui si ravvisa la forma della testa di un cavallo.

Il cratere - L'escursione al cratere di Stromboli è un'esperienza unica ed affascinante che consente di ammirare un incomparabile spettacolo naturale. Attraverso un percorso di rara bellezza, con scorci paesaggistici indimenticabili, si giunge al cospetto di uno tra i pochi vulcani attivi al mondo. Il cratere è costituito da un gruppo di cinque bocche. L'attività esplosiva persistente è direttamente osservabile da poche centinaia di metri di distanza: un susseguirsi di esplosioni fragorose che proiettano in aria lapilli incandescenti costituendo uno spettacolo che fa dimenticare la fatica del cammino appena concluso.

Ascesa al vulcano - 5 ore ca AR. Dall'approdo dei traghetti a S. Vincenzo ci si dirige verso il centro abitato, risalendo la strada asfaltata che conduce verso S. Bartolo. In breve tempo si superano le caratteristiche casette bianche e si imbocca una mulattiera (cartelli di indicazione) inizialmente lastricata di pietra lavica ed seguito, dopo alcuni tornanti, sterrata. In venti minuti si raggiunge l'osservatorio di Punta Labronzo (punto di ristoro e di osservazione dei crateri) dove inizia la salita vera e propria. Si punta ora direttamente alla cima, percorrendo una bella mulattiera immersa nella vegetazione rigogliosa: il percorso sale con pendenze moderate lungo numerosi tornanti e sbuca, al termine della mulattiera, su un pulpito (fare attenzione!) dal quale si gode una meravigliosa vista sulla Sciara del Fuoco, l'enorme pendio nero dove rotolano i blocchi di lava che dal cratere raggiungono il mare. Abbandonata la comoda mulattierà, si risale un ripido sentiero profondamente inciso nel terreno. Questa vera e propria trincea, scavata dall'erosione dell'acqua, consente di raggiungere un breve pendio di lava rossastra che richiede un po' di attenzione e l'uso delle mani per facilitare la salita. Al termine della facile scalata si apre, verso sinistra, un bel panorama sul paese e su Strombolicchio. ormai quasi 700 metri più in basso. A questo punto la salita procede sull'ampia cresta che conduce alla cima, sempre ripida e su terreno sabbioso. Giunti finalmente all'altezza dei crateri si incontrano le prime postazioni, costituite da bassi muretti di protezione disposti a semicerchio, nelle quali ci si può sistemare per osservare le eruzioni. Da questa altezza si vedono, tra uno sbuffo di gas e l'altro, i crateri; percorrendo l'ultimo facile tratto di cresta, si raggiunge la cima che è il punto di osservazione più vicino alle bocche. Con vento favorevole la visione è a questo punto eccezionale e lo spettacolo indimenticabile: alte e spaventose le esplosioni si susseguono ritmicamente tingendo di rosso il nero della notte.

Escursione notturna in barca - E' forse il modo migliore per apprezzare tutti i differenti aspetti di quest'isola. Impressionante la scoscesa Sciara del Fuoco (si veda sopra) e di notte, le eruzioni vulcaniche che con una regolarità incredibile stagliano i lapilli rosso fuoco contro il nero del cielo dando vita a magnifici fuochi d artificio naturali (le emissioni di giorno appaiono grigiastre). http://www.isole-sicilia.it/stromboli.htm


In crociera nel Mediterraneo


Sezione:    viaggi      Autore:   Angela

L'estate 2010 sarà caratterizzata dalla definitiva affermazione delle vacanze in crociera, viste come valide alternative alle classiche vacanze in albergo o in villaggio. Dopo aver dato uno sguardo agli itinerari nell'Europa del Nord, pensate per chi ama la natura e i paesaggi, è ora opportuno esaminare le proposte per le crociere nel Mediterraneo, dedicate a chi vuole vivere una vacanza fatta di mare e sole, svegliandosi ogni giorno in una città o su una spiaggia diverse.
Il target delle crociere estive è radicalmente cambiato rispetto a qualche anno fa, ora ci sono proposte per giovani e per famiglie con sconti speciali per i bambini. Gli itinerari sono quasi tutti di una settimana o poco più, con molte varianti a seconda della compagnia o della nave che si scelgono, ma la costante della partenza dai porti italiani rappresenta una comodità (e un risparmio) di non poco conto.
Il classico tour del Mediterraneo Occidentale prevede la partenza da Savona verso Barcellona (in alcuni casi sono previste anche tappe in Francia), poi verso le Baleari, a Maiorca. Da Palma si prosegue verso sud, fino alla capitale della Tunisia, per poi risalire verso Palermo, Napoli e ritorno a Savona.
Naturalmente è possibile imbarcarsi in un qualunque porto italiano e modificare il punto di partenza e di arrivo.
Completamente diversi, invece, per panorami e città da scoprire, gli itinerari nel Mediterraneo Orientale. In questo caso le crociere prevedono partenze da Venezia, con tappe in Croazia, a Dubrovnik, in Grecia e in Turchia, a Istanbul e Smirne, con possibilità di estensioni nel Mar Nero, per visitare Odessa e Costanza.
Oppure, si può optare per un viaggio in Terra Santa con le navi che, dalla Grecia, fanno rotta verso le coste medio orientali e approdano ad Alessandria d'Egitto, Port Said e Ashdod. Infine, la scelta può cadere su un'itinerario più "leggero" tra le isole greche, con fermate ad Atene, Mykonos e Santorini.
Insomma, numerose opportunità per provare una vacanza in nave, senza spendere una fortuna e senza dover avere tantissimi giorni a disposizione.

www.virgilio.it


Pasqua in viaggio


Sezione:    viaggi      Autore:   Angela

La Pasqua del 2010 arriva il 4 Aprile, un periodo in cui il clima ben si presta ad una distensiva vacanza all’ombra del relax, dell’arte e del sacro. L’itinerario da preferire quest’anno è sicuramente sull’asse Assisi – Gubbio. Partiamo da Gubbio, antichissima città circondata per 3 Km da mura medioevali che difendono il centro ricco di botteghe artigianali e palazzi storici pubblici e privati.
La città offre una storia ricchissima documentata a partire dalle tavole di bronzo scoperte nel 1444 e attraversa varie epoche da quello romano, attraverso le invasioni barbariche, a quello medioevale.
Gubbio è indubbiamente legata alla vita di S.Francesco che vi si trasferì nel 1206 attraverso quello che ancora oggi è definito “Sentiero Francescano della Pace” e che portò il santo a ricevere il primo ruvido saio dalla famiglia degli Spadalonga.
Arrivare a Gubbio è facilissimo sia in autostrada che in treno: l’Autostrada A14 Adriatica (per chi proviene da Nord) con uscita a Fano, oppure l’autostrada del Sole A1 con uscita ad Arezzo e proseguimento per Città di Castello-Gubbio.
Per chi proviene dal Sud invece dovrà uscire, impegnando l’A14 Adriatica, ad Ancona Nord e proseguire per Jesi-Fabriano, mentre impegnando l’A1 del Sole l’uscita è ad Orte e si prosegue per Perugia-Cesena fino a Gubbio.
Ottima e superlativa la ricezione alberghiera che si arricchisce con un offerta di agriturismo davvero eccezionale: per i camperisti sono tantissime le isole attrezzate.
Per queste vacanze a Gubbio è consigliato l’arrivo il Giovedi Santo, o la massimo il Venerdi mattina per poter partecipare alla Processione del Cristo Morto curata dalla Confraternita della Chiesa di Santa Croce della Foce e che si snoda per le strade della cittadina illuminate da torce e fiaccole.
La mattina di Domenica , o il lunedi successivo dell’Angelo, è d’obbligo la visita ad Assisi, adagiata ai piedi del Monte Subiaso.
Qui possiamo scegliere tra due itinerari : uno tipicamente cittadino, all’interno della città stessa, l’altro esterno.
L’esterno comprende la visita al Convento di S.Damiano , collocato immediatamente fuori d’Assisi in direzione di S.Maria degli Angeli , e raggiungibile attraverso la cosiddetta passeggiata tra gli olivi.
E’ celebre l’oratorio campestre del Covento : fu qui che S.Francesco udì il Crocifisso parlargli invitandolo a riparare la Sua Chiesa.
D’obbligo è poi la visita a S.Maria degli Angeli la basilica che incorpora la famosissima “Porziuncola” dove nel 1290 il Santo fondò l’ordine francescano. La Basilica è aperta nel periodo pasquale tutti i giorni dalle 6,30 alle ore 20,00.
Se volete fare il Lunedi dell’Angelo un escursione potreste pensare di percorrere il sentiero, circa 5 km in salita, che da Assisi porta all’Eremo delle Carceri che deve al suo nome all’usanza di S.Francesco e dei suoi monaci di ritirarsi in silenzio e preghiera.
Da vedere il “leccio” famoso per la benedizione che il Santo diede agli uccellini.
Se desiderate vedere il luogo dove S.Francesco scrisse la “Regola” dell’ordine non dovete far altro che proseguire 3 km in direzione Foligno e visitare il Santuario di S.Maria in Rivotorto che custodisce all’interno “il tugurio” dove appunto furono scritte le regole dell’Ordine Francescano.
Nella città di Assisi invece assolutamente da visitare è la Basilica Inferiore che custodisce le spoglie del Santo , e ancora la Piazza del Vescovado dove ci fu l’atto di rinuncia alle ricchezze e ai beni paterni, davanti al Vescovo Guido, e dove, come pochi sanno, S.Francesco si fece portare poco prima del suo transito al cielo avvenuto alla Porziuncola.
Ancora da visitare è la Basilica di S.Chiara che oltre a custodire le spoglie della Santa conserva il Crocefisso di S.Damiano che parlò a S.Francesco.
Assisi annovera un unico Castello che è quello posizionato alla Rocca Maggiore da dove si gode di una vista unica sull’intera Assisi.
Inutile dire che tra Assisi e Gubbio si trovano caratteristici agriturismo con navette verso le due città.

http://go.vos.it/2010/01/le-mete-per-pasqua-gubbio-e-assisi/



Pagine:
1 2 3 4 5 6 7 8