Agevolazioni alle famiglie


Sezione:    notizie      Autore:   Miriam

A tutte le neo mamme e i neo papà Arrivano alcuni aiuti dallo Stato Contributi alle famiglie numerose e assegni maternità

Il contributo 2010 del governo a favore delle famiglie numerose, pari a massimo 129,79 euro mensili è riservato alle famiglie composte da cittadini residenti in Italia, con almeno tre figli minori a carico e con un reddito e un patrimonio complessivi familiari non superiore a 23.362,70 euro. Il contributo viene erogato dal comune di residenza ma viene anche pagato dall’Inps. La domanda per chiedere il contributo a favore delle famiglie numerose va presentata entro il 31 dicembre 2010.

Nel caso di assegni di maternità per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento l’indicatore Isee può avere un valore massimo di 311,27 euro. Nel caso di nuclei familiari composti da tre persone, il limite di reddito è di 32.448,22 euro.

L’assegno non potrà essere richiesto dalla madre che già percepisce l’indennità dell’Inps o alla retribuzione per il periodo di maternità. Va ricordato che il contributo potrà essere richiesto anche dalle cittadine italiane o comunitarie residenti nel nostro Paese o extracomunitarie con carta di soggiorno. La domanda deve essere presentata al proprio comune di residenza entro sei mesi dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato.

Un prestito da 5mila euro ai neo genitori Il governo ha creato il -Fondo Nuovi Nati- rivolto a chi è diventato o diventerà genitore nel triennio 2009-2011, che può richiedere un prestito a tasso agevolato (scontato del 50% rispetto al tasso medio offerto dalle banche) di un massimo di 5.000 euro presso le banche che hanno aderito all'iniziativa. Il prestito è restituibile in cinque anni.

I genitori di bambini affetti da malattie rare, nati o adottati nel 2009, possono usufruire di un’ulteriore agevolazione nel tasso d’interesse: oltre alla garanzia del Fondo è previsto, infatti, un contributo in conto interessi grazie a un ulteriore finanziamento pari a 10 milioni di euro. Alla domanda bisogna allegare un certificato rilasciato da una struttura sanitaria pubblica che attesti la malattia.

-È una misura universalistica che ha come beneficiari tutti coloro a cui nasce un figlio, a prescindere dalla loro situazione di stato civile- L’obiettivo è quello di sostenere la genitorialità nei casi in cui le condizioni economiche del richiedente rendessero impossibile la concessione del prestito senza la garanzia dello Stato. Il prestito, infatti, viene garantito dal Dipartimento delle politiche familiari, a seconda dei casi, dal 50% al 75% dell’importo erogato. Da questo punto di vista l’iniziativa è utile anche per combattere il vergognoso fenomeno dell’usura, nel quale le famiglie incappano quando non hanno credibili alternative.

Non c'è più il bonus bebè ma alcune agevolazioni sui prestiti così ci dice la Federconsumatori. L'associazione rimpiange il bonus bebè che forniva, con un contributo una tantum di 1000 euro, un aiuto alle famiglie. Il "Fondo nuovi nati", invece, secondo l’associazione, non può essere considerato una misura finalizzata al sostegno delle famiglie e della natalità, ma un finanziamento a tutti gli effetti anche se il tasso offerto risulta essere agevolato.
Federconsumatori ha fatto sapere che si adopererà per mettere in atto delle iniziative finalizzate a permettere il ripristino del bonus bebè da 1000 euro sia su scala nazionale, sia a livello di enti locali.

Info: www.fondonuovinati.it oppure numero verde 803.164.

La domanda può essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di nascita o di adozione, compilando il modulo presso le banche. Per i bambini nati o adottati nel corso del 2009, per esempio, i prestiti vanno richiesti entro il 30 giugno 2010.

Buoni vacanze per andare al mare o in montagna
Le famiglie numerose o a basso reddito possono usufruire dei cosiddetti “buoni vacanze”, titoli di pagamento che coprono una parte della spesa in località convenzionate al mare, in montagna, al lago o alle terme. L’iniziativa, attivata da un decreto del ministero del turismo, permetterà di poter trascorrere le vacanze a un costo ridotto per tutto l’anno a esclusione dei periodi di alta stagione.
I bonus, infatti, da richiedere al proprio comune di residenza, hanno validità 12 mesi e possono essere utilizzati in qualsiasi periodo a eccezione dei periodi di alta stagione, cioè luglio e agosto e dal 20 dicembre al 6 gennaio. >br> I buoni, oltre ai servizi di prima necessità come il vitto e l’alloggio, offrono anche una serie di altri servizi come ristoranti, centri sportivi, servizi di trasporto e noleggio, e servizi di carattere culturale come musei, servizio di guida, centri culturali e centri di produzione e vendita di prodotti tipici.
L’importo varia in base al reddito complessivo della famiglia e al numero dei componenti. Ad esempio, una famiglia di 4 persone con reddito inferiore ai 25.000 euro, può richiedere un libretto di buoni (del valore singolo di 20 o 5 euro) per un valore totale fino a 1230 euro, pagandoli 676,50 (55%).
Il via alle prenotazioni dei buoni è stato dato il 20 gennaio scorso.

Info: www.buonivacanze.it.

Bonus sociale per pagare la bolletta della luce Le famiglie più disagiate hanno diritto al bonus sociale sull’elettricità. Il requisito è un indice Isee inferiore o uguale a 7.500 euro (per esempio, un nucleo familiare composto da padre, madre e due figli, monoreddito, in affitto e senza ulteriori disponibilità patrimoniali, rientra nella soglia Isee di 7500 se ha un reddito annuo lordo fino a circa 23.400 euro) oppure non superiore a 20.000 euro se con più di 3 figli a carico.
Al bonus hanno diritto anche le famiglie con un componente del nucleo familiare in gravi condizioni di salute, tali da richiedere l’utilizzo di macchinari salvavita (in questo caso senza limitazioni di residenza o potenza impegnata).
Il valore del bonus è differenziato a seconda del nucleo familiare: 56 euro all’anno per un nucleo familiare di 1-2 persone, 72 euro all’anno per 3-4 persone, 124 euro all’anno per più di 4 persone. Il bonus sarà corrisposto direttamente come sconto sull’importo della bolletta, dividendo l’importo annuale per il numero delle bollette.
La richiesta del bonus deve essere portata al comune di residenza e va presentata insieme all’attestazione del valore Isee, agli estremi della fornitura elettrica (reperibili sulla bolletta) e all’indicazione del numero dei componenti del nucleo familiare.
La domanda darà diritto al riconoscimento del bonus per un anno.

Dal 1° febbraio si può chiedere la sospensione del mutuo Le famiglie in difficoltà quest'anno possono, in base a un accordo firmato tra consumatori e Abi, chiedere dal 1 febbraio la sospensione delle rate per almeno 12 mesi. La misura vale per i mutui fino a 150.000 euro per clienti con un reddito da 40.000 euro. Basta chiedere informazioni alla propria banca.

Informazioni anche presenti sul sito www.nostrofiglio.it



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