Danielle Steel: La lunga strada verso casa

Sezione: recensioni Autore: Angela
Nuovamente un grande romanzo di Danielle Steel. Una storia semplice, una trama non complessa, ma sentimenti che si intrecciano e si mescolano al susseguirsi di ogni pagina.
Gabriella è la protagonista, l’attrice di una vita difficile, segnata da sofferenza fin dalla prima infanzia. Una madre che la picchia di continuo, attribuendole i malesseri propri e di coppia, un padre inesistente, troppo debole per poter reagire o per portare in salvo la figlioletta, una debolezza che fin da piccina le si insinua dentro, accompagnandola per il resto della vita.
Una scia di luce appare intorno a lei: la nuova esistenza in convento, il credere di voler vivere con le altre “sorelle”, diventando una di loro.
Ma il destino ha preparato altro per Gabriella: un amore scomodo, impossibile, “vietato”, la perdita della creatura che stava prendendo vita in lei, la fuga dal luogo che fino a quel momento le aveva offerto protezione.
Gabriella si trova sola, ancora una volta; ora, per sopravvivere, deve cavarsela con le proprie mani.
Pian piano si ricostruirà una vita, ma le delusioni l’accompagneranno ancora per molto, fino all’incontro, positivo, questa volta, con Peter. Ed ecco che questa luce in fondo al tunnel potrà aprire a Gabbie un mondo nuovo, o, almeno, un punto dal quale partire per ricostruire un futuro contrassegnato da un sentimento tanto strano e sconosciuto, fino a quel momento, per lei: l’amore.
Bambini, quanto ingrassa lo stress

Sezione: benessere Autore: Miriam
Se i genitori sono stressati, i bambini hanno una probabilità raddoppiata di diventare obesi rispetto ai bambini che crescono in ambienti tranquilli. Lo dice un risultato dello studio che ha coinvolto 7443 famiglie svedesi seguendole dalla nascita dei figli fino ai loro 5- 6 anni, pubblicato su The Journal of pediatrics.
Per la salute e la linea dei bambini, quindi, mamma e papà dovrebbero puntare sulla serenità. I fattori di stress considerati includono il divorzio dei genitori, episodi di violenza tra le mura domestiche, malattie e lutti familiari o problemi di natura economica.
I ricercatori consigliano alle famiglie che vivono situazioni problematiche di non sottovalutare l’aumento di peso dei bambini, ma considerarlo come possibile segnale di disagio e rivolgersi a un esperto per un supporto.
www.jpeds.com
Com’è possibile?!

Sezione: notizie Autore: Angela e Miriam
Come intitolare diversamente questo articolo?Come dare una risposta a quello che, ancora una volta, è successo?Come evitare altre possibili tragedie di questo tipo?!
Sono solo alcune delle domande che, come noi, si sono fatte milioni di persone quando, lo scorso 15 settembre, hanno letto o udito dai tg nazionali di questa assurda vicenda; un padre, El Ketawi Dafani, di origine marocchina, ha ucciso in modo brutale, sgozzandola, la figlia Sanaa, diciottenne.
Il motivo per un crimine tanto orrendo? L’amore della giovane per Massimo de Biaso, 31 enne italiano. Il padre, cuoco a Pordenone, non tollerava la relazione della figlia primogenita e, la sua rabbia era andata aumentando quando, recentemente, la giovane Sanaa aveva deciso di andare a convivere con Massimo.
Inaccettabile per El Ketawi, intollerabile, disonorevole. E l’unico rimedio per porre fine a questo “scandalo”, secondo quella che è una mentalità sbagliata, radicata a tradizioni e a una cultura che neanche si può definire tale, è quella di togliere di mezzo l’oggetto dello scandalo. Poco importa che si tratti di un animale, di un amico, di una figlia.
Ecco, allora, come una coltellata alla gola abbia messo fine alla giovinezza di Sanaa, spezzando i suoi sogni, la sua bellezza, la sua vita.
Vicenda che, troppo da vicino ci ricorda quella di Hina Salem, uccisa in modo molto simile dal padre, e poi seppellita, poco più di tre anni or sono, con motivazioni pressoché identiche a quelle del marocchino El Ketawi Dafani.
Una voglia di libertà che menti malate non accettano, non tollerano.
Ora, a distanza di settimane dall’omicidio di Sanaa, ci è ormai chiaro che il suo sacrificio, come quello di Hina, non è né il primo e non sarà l’ultimo.
A questo punto ci chiediamo, vi chiediamo: come porre rimedio a questi scempi?Come dire BASTA, una volta per tutte, a quella che, ribadisco, non può essere considerata una cultura, ma solo un modo di vivere seguendo l’istinto più crudele?!
Scriveteci, diteci cosa ne pensate in merito. Abbiamo bisogno delle vostre idee e del vostro sostegno oltre, naturalmente, delle vostre critiche!
Angela e Miriam
I fatti del giorno

Sezione: curiosita Autore: Angela
Ecco per voi alcune interessanti e buffe notizie prese da “Famiglia Cristiana”dello scorso 20 settembre:
Coccodrilli in città
Piccoli coccodrilli scorazzavano felici nella periferia di Darwin, in Australia. Facevano parte di una nidiata di 18 baby rettili rubati all’allevamento Crocodylus Park di Berrimah. Probabilmente erano stati abbandonati dai ladri scopertisi incapaci di trovare un acquirente!
Imputato parla troppo, zittito con lo scotch
Come bloccare un imputato troppo ciarliero? Il giudice Stephen Belden, presso la Corte distrettuale dell’Ohio, esasperato dalle continue interruzioni, dopo aver tentato invano i modi consueti, ha optato per un alternativo ma efficace nastro adesivo!
Dimmi come scrivi e ti dirò se menti
La mano potrebbe tradirci, smascherando le nostre bugie. Gil Luria e Sara Rosenblum dell’Università di Haifa hanno messo a punto una macchina della verità basata sull’analisi della scrittura. Studiando le variabili della grafologia (pressione della penna, dimensione e forma dei caratteri) che dipendono dall’inconscio e sono poco controllabili, il software sarebbe in grado di stabilire se scriviamo o meno la verità.