San Vito Lo Capo, oasi siciliana

Sezione: viaggi Autore: Angela
La provincia di Trapani sfoggia con orgoglio una delle sue gemme più preziose nell’estrema punta nord occidentale di capo San Vito.
Originariamente borgo di pescatori, oggi San Vito Lo Capo è una delle più vivaci località turistiche dell’intera isola che vanta un’ampia striscia di sabbia chiara bagnata da acque cristalline. Il suo panorama è reso inconfondibile dall’aspro monte appuntito che si affaccia sulla baia e addolcito dai superbi paesaggi della Riserva naturale dello Zingaro, un’oasi di 1.700 ettari arricchita da calette rocciose, sentieri selvagge splendide grotte. Tornati nel centro cittadino si scopre un borgo dal fascino arabo con le basse casette squadrate rivestite qua e là da fasci di rigogliose buganvillee. Il cuore di San Vito pulsa attorno al santuario dedicato al veneratissimo santo patrono, che nelle fattezze ricorda ancora l’originaria destinazione a fortezza saracena. Ma oltre alla natura e alla storia, questa località affascina anche per i suoi sapori e profumi che evocano multiculturalità e integrazione. San Vito, infatti, dal 22 al 27 settembre ospita l’ormai famoso Cous Cous Fest, una kermesse internazionale dedicata al piatto di origine africana adottato da questa terra e divenuto poi il simbolo d’integrazione e pace.
Info: Ufficio turistico, tel. 0923/97430
Tratto dal settimanale “Vera” del 22 settembre 2009, p.97
Consigli per coltivare un bel geranio

Sezione: passatempi Autore: Angela
Facile da coltivare, robusto e coreografico, il geranio è il re dei terrazzi.
Appartiene alla famiglia del pelargonium ed è la pianta ideale per decorare terrazzi e balconi.
Fiorisce fino in autunno e desidera una posizione soleggiata o semi ombreggiata, che altrimenti potrebbe portare alla produzione eccessiva di foglie a discapito dei fiori. E’ bene posizionare il geranio dove ci sia riciclo d’aria evitando di concentrare troppe piante nella stessa cassetta. Se il sole batte sempre nello stesso punto, abbiate l’accortezza di girare il vaso ogni settimana in modo che riceva omogeneamente la luce, evitando uno sviluppo asimmetrico.
Esistono diverse varietà che producono colori dal bianco al rosa in tutte le sfumature fino al rosso, hanno un portamento eretto, come nella specie “zonale” e “imperiale”, o a cascata, in quella “edera”. Resistente al caldo, questa pianta soffre invece il freddo sotto i cinque gradi, e perciò, in inverno va protetta con dei teli. Fate poi attenzione ai ristagni d’acqua che provocano l’ingiallimento delle foglie ed eliminate le infiorescenze appassite che potrebbero favorire la comparsa di funghi.
Tratto dal settimanale “Vera”del 22 settembre 2009, pag. 96.
Miss Italia 2009, un vero flop

Sezione: passatempi Autore: Miriam
Ascolti bassi, gaffe a non finire, questa è la Miss Italia 2009, un concorso in cui la bella rimane dietro le quinte, e chi passa al trono?
La giuria presente non sà votare e continuano a richiedere voti da casa, spillando sempre più soldi agli italiani. Basta ….
Basta porcherie in Tv, paghiamo e vogliamo vedere un buon programma. Non parliamo degli orari, forse dimenticano che la gente comune lavora, e non può rimanere sveglia fino alle 2.00-3.00 di notte per vederne la conclusione. Non è possibile renderlo più breve, forse però diluirlo su più serate si.
E poi, dopo l’errore della prima sera, in cui una Miss se vista mettere e perdere la fascia in un baleno, ecco che devono riparare cercando almeno di darle una fascia si Miss Cinema in seconda serata. Così si evitano guai che cercano la notizia scoop per fare odiens.
Addio vecchio concorso serio di Miss Italia.
Il matrimonio del topo

Sezione: favole Autore: Angela
Molto tempo fa, il figlio del re dei topi aveva raggiunto l'età giusta per sposarsi. Il principe era gentile e simpatico, elegante e generoso. In più, unico tra i suoi simili, aveva il mantello di un colore bianco candido. I suoi genitori si chiedevano spesso: "Dove troverà nostro figlio una moglie che sia degna di lui? ". Decisero allora di rivolgersi al loro dio, per farsi consigliare. Accompagnati da tre anziani, si recarono da lui. "Stiamo cercando una moglie degna del principe nostro figlio: soltanto la vostra famiglia può darci una moglie per lui, dato che siete i più forti e i più grandi nel mondo".
Il dio, dopo avere riflettuto, rispose: "Avete fatto bene a rivolgervi a me, ma esiste una famiglia più importante della nostra: è quella del vento". I messaggeri allora decisero di andare dal vento. Chiesero al dio di indicare loro la strada e partirono. Arrivati a casa del vento, bussarono alla porta. "Perché siete venuti?", chiese il vento. "Stiamo cercando una moglie per il più bello e gentile di tutti i topi. Il dio ci ha mandato qui".
Il vento, dopo avere ascoltato, disse: "La vostra idea è eccellente e vi ringrazio. Ma io non sono il più forte. Quando soffio con tutta la mia potenza, alzo la polvere e sradico gli alberi, ma contro la montagna non posso fare nulla. La montagna è più forte di me". "Dov'è la casa della montagna?", chiesero allora. Il vento indicò la strada e i messaggeri partirono. Arrivati dalla montagna, si fecero ricevere. "Stiamo cercando una moglie per il nostro principe. Solo nella tua famiglia ci può essere una compagna adatta a lui, che è il migliore di tutti" dissero. Rispose la montagna: "Sono forte, è vero, ma c'è qualcuno che mi batte. Non posso resistere agli attacchi di chi scava senza sosta sotto di me e crea i cunicoli che mi indeboliscono. Andate da lui, la sua casa è in fondo al sentiero" disse la montagna. Seguendo le indicazioni, i messaggeri arrivarono finalnente alla casa di un topo. Bussarono e presentarono la loro richiesta. Dopo avere ascoltato, il topo rispose: " Avete trovato una moglie degna del vostro principe! Che gioia che le nostre eccezionali famiglie si uniscano". E in questo modo il topo bianco, bello e gentile, trovò una moglie degna di lui.