Welcome to Ibiza

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Sezione:    viaggi      Autore:   Angela

Siamo in tempo di vacanze, e come non presentarvi, anche sul nostro sito, una località visitatissima dagli italiani, e non solo.
Grazie a www.ibizaa.it, tante notizie succose per una vacanza da urlo. Ecco a voi un po’ di storia e il rapporto che lega Ibiza all’UNESCO.
Nell’antichità, l’isola di Ibiza fu abitata da Cartaginesi e Romani, nel Medioevo fu contesa tra Cristiani e Musulmani e nel Rinascimento divenne la sentinella dei traffici navali nel Mediterraneo occidentale. Nel XX secolo è stata rifugio di molti intellettuali, poi ha vissuto con intensità gli splendori e la decadenza della cultura hippy e infine è diventata uno dei luoghi simbolo del turismo giovane. Quasi a chiudere il cerchio tra passato e presente, nel 1999 l’UNESCO ha deciso che Ibiza costituisce un giacimento culturale e naturale degno di essere proclamato Patrimonio dell’Umanità.
Sulla costa Orientale dell’isola, nel 654 AC, i Cartaginesi fondarono Ebysos (la città di Bes, un dio egizio) che, grazie alla sua posizione strategica, fu al centro delle rotte di navigazione nel mediterraneo per due millenni. Anticamente l’economia locale era basata, oltre che sul commercio via mare, sullo sfruttamento delle saline e sull’agricoltura, resa fiorente dall’abbondante presenza di acqua dolce (nella zona di El Soto sono ancora visibili resti di cisterne puniche). Già alleata di Roma, nel 902 Ibiza cadde in mano agli arabi. Risalgono a tale epoca le rovine di una poderosa muraglia di terra e di una media, delimitata da una cinta muraria, che occupava un’ara di quattro ettari.
Gli spagnoli riconquistarono l’isola nel 1235 e nella città di Ibiza edificarono un castello, possenti baluardi e la cattedrale in stile catalano-gotico ancora visibile ai giorni nostri. Nel XVI secolo Filippo II sviluppò un piano strategico per difendere le vie di comunicazione tra la Spagna e l’Italia: Ibiza fu così dotata di un nuovo sistema di fortificazioni che ne fece il baluardo più munito del Mediterraneo occidentale. Il progetto, affidato all’italiano Giovan Battista Calvi, rappresenta una mirabile sintesi delle concezioni di architettura militare del rinascimento e costituì il prototipo delle città fortificate spagnole nel Nuovo Mondo.
Il primo elemento incluso nel Patrimonio dell’Umanità è la Città Alta, la parte più antica di Ibiza. Edificata su un promontorio affacciato sul mare, costituisce un eccellente esempio di acropoli fortificata. La sua architettura e la sua fisionomia non sono state alterate dagli eventi del Cinquecento e ciò ha consentito un’eccezionale conservazione della stratificazione sia delle mura che del tessuto urbano dei primi insediamenti fenici, così come del periodo arabo e catalano, fino ai bastioni rinascimentali.
Il secondo elemento è la necropoli fenicio-punica di Puig des Molins, che si estende nella parte sud occidentale della Città Alta. I metodi di sepoltura cambiarono nel corso del tempo: in principio, a partire dal VI secolo, le ceneri dei defunti dopo la cremazione venivano deposte in grotte naturali. In seguito si procedette all’escavazione di pozzi e di camere mortuarie. Utilizzata anche in epoca romana e fino al VII secolo DC, Puig des Molins, con oltre 50 000 metri quadrati di superficie e circa 3000 sotterranei, è una delle necropoli più estese al mondo. Dal punto di vista archeologico riveste un altissimo valore, dal momento che costituisce un modello di riferimento che offre una sequenza cronologica singolarmente prolungata. Dal punto di vista paesaggistico, è un interessante esempio di concentrazione di valori naturali e culturali all’interno di un centro urbano.
Il terzo elemento è il sito archeologico di Sa Caleta, che si trova a ovest di Ibiza, su una penisola pianeggiante tra la spiaggia di Godolar e Punta Yondal. L’insediamento fu fondato dai Fenici verso la metà del VII secolo AC e abbandonato nel 590 AC, quando i suoi abitanti si trasferirono in una nuova città situata in un luogo migliore: la baia di Ibiza. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce muri spessi da 45 a 60cm che delimitano costruzioni a pianta quadrata, distinte tra loro e collegate da vie e piazzette irregolari; una di queste costruzioni conserva la base del forno comune per il pane. L’insediamento occupava un’area di quattro ettari e doveva essere abitato da circa 800 persone, con una struttura sociale egualitaria e un’economia basata sull’agricoltura, la metallurgia, l’estrazione del sale e la pesca.

Le praterie di Posidonia
Le praterie di Posidonia caratterizzano i fondali della costa di Ibiza e di Formentera. La Posidonia (Posidonia oceanica), che viene spesso confusa con un’alga, è un vegetale superiore che produce fiori, frutti e semi. E’ composta da un insieme di filamenti sotterranei piantati nei sedimenti, dai quali si dipartono verso il basso radici avventizie e verso l’alto ciuffi di foglie; queste ultime sono larghe un centimetro e lunghe dai 20cm fino a 1 metro e più. Si moltiplica tramite polloni e tesse intrecci di rizomi germoglianti fino a formare una “stuoia” nodosa, compatta, fibrosa, capace di resistere alle tempeste più violente. Le sue foglie crescono fitte e la prateria si innalza formando una barriera simile a quella costruita dai coralli nei mari tropicali. Il ruolo svolto dalle praterie di Posidonia è fondamentale: ossigenano l’acqua attraverso la fotosintesi e la purificano, proteggono le spiagge sabbiose e le dune, ma soprattutto ospitano una comunità animale e vegetale ricchissima di specie.Le praterie di Posidonia di Ibiza e Formentera sono tra le più importanti del Mediterraneo, sia per l’eccellente stato di conservazione, sia per l’estensione.

Per maggiori informazioni, potete andare sul sito dell’Unesco o su un altro sito in spagnolo molto ben fatto: www.patrimonio-humanidad.com


L'isola di Krk

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Sezione:    viaggi      Autore:   Angela

Visto che siamo in tempo di vacanze, ecco una proposta interessante: l' isola di Krk é la più grande perla nella collana delle circa mille isole isolette che fiancheggiano la costa croata dell'adriatico. E' una perla che di volta in volta si circonda di un diverso splendore nei bellissimi colori di un paesaggio incontaminato e di un mare cristallino.
L'isola di Krk si adagia nell'omonimo golfo sulla costa sud occidentale dell'isola.
L'isola di Krk ha un aeroporto destinato anche ai voli internazionali degli aerei più grandi. L' Isola si trova a 30 km da Rijeka e dalla stazione ferroviaria da dove giornalmente partono i treni per l'Italia, l'Austria, la Germania, l'Ungheria. Giornalmente partono da Rijeka anche autobus per Trieste.
La molteplicita' dei collegamenti con la parte continentale, le ben attrezzate strutture turistiche, la costa frastagliata, ricca di baie e di piccole insenature che si affacciano sul mare cristallino, i suggestivi paesaggi e le numerose occasioni di divertimento fanno di Krk una meta tra le più richieste e frequentate dal turismo intenazionale. E' un' isola particolare, un mondo a se stante, irripetibile nella sua purezza e nella sua quiete eppure così facilmente raggiungibile: un ponte che parte da Kraljevica la collega alla terraferma.
L'isola di Krk si trova a 120 km da Trieste ed è l'isola più settentrionale del Mediterraneo, facilmente raggiungibile. Nonostante la posizione così a nord rispetto alle altre isole, gode di un clima estremamente felice, con una temperatura media annua di 4 gradi più alta. L'acqua potabile è di ottima qualità e viene regolarmente controllata. Nella maggior parte dei casi, i centri turistici e costieri sfruttano l'acqua di sorgenti sotterranee. Le isole quarnerine Krk Cres e Losinj possiedono delle sorgenti in loco mentre l'isola di Rab viene rifornita dall costa per mezzo di un acquedotto sottomarino. Le norme doganali della Repubblica di Croazia sono conformi agli standard dei paesi dell’EU. La nostra valuta si importa ed esporta liberamente, mentre per la valuta nazionale il limite e 2000 kn. Attrezzatura professionale e tecnica di valore piuttosto alto deve essere dichiarata alla frontiera.
Per raggiungere l'isola è necessario attraversare il ponte di Kraljevica (lungo 1.309 metri).


Vacanza su un’isola del Madagascar

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Sezione:    viaggi      Autore:   Angela

Per tutti coloro che desiderano una meta esotica per le vacanze, Hotelplan propone il Madagascar. Su una piccola isola di origine vulcanica, nel cuore dell’Oceano Indiano, nell’arcipelago di Nosy Mitzio, a 40 miglia a nord-est di Nosy Be, si trova il Constance Lodge Tsarabanjina. Qui ci sono una natura ricca e accogliente, un mare cangiante e cristallino e una spiaggia con sabbia morbida e bianca. La struttura ha solo 25 bungalow, costruiti con materiali locali, semplici ma confortevoli. Inoltre, c’è un biologo naturalista che accompagna gli ospiti alla scoperta dell’ambiente circostante con passeggiate nella rigogliosa vegetazione e snorkeling guidato. Un soggiorno, di nove giorni e sette notti, parte da 1.490 euro, inclusi i voli, i trasferimenti e la sistemazione in camera doppia in pensione completa. Per informazioni, tel. 02/721361 o www.hotelplanitalia.it o ancora nelle migliori agenzie di viaggio.

Tratto dal settimanale “Di più”, 27 luglio 2009


Joanne Harris: La scuola dei desideri

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Sezione:    recensioni      Autore:   Angela

Romanzo particolare questo della Harris, già autrice di “Chocolat”.
E’ un mix sapientemente condito di giallo, suspense, colpi di scena e personaggi che si susseguono in modo rapido e deciso.
Un’alternanza di enigmi da risolvere e di misteri da svelare, ai quali si aggiunge un’identità nascosta fino alle pagine finali.
Chi è in realtà Julian Pinchbeck, deciso a riprendersi la sua personale rivincita sull’intera scuola di St. Oswald? Chi si cela dietro i misteriosi fatti che stanno accadendo nel rinomato collegio maschile? E com’è possibile che un ragazzino di nome Leon sia la causa di tutto, il motivo per il quale si è persino giunti ad essere degli assassini?
Non è più molto giovane il professor Straitley, docente di latino, ma toccherà ancora una volta a lui farsi carico della gravosa responsabilità di scoprire l’autore dei fatti inspiegabili, fino all’ultima, amara e imprevedibile verità…



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