Basta!!!!

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Sezione:    notizie      Autore:   Angela

E’ il 07 luglio 2009, sono seduta a leggere il quotidiano come ogni giorno quando mi passa per la testa di scrivere due righe su quello che sto leggendo. Spesso si sente parlare, tramite telegiornali, per lo più, di fatti di cronaca spiacevoli e, non sono io a dirlo ma le statistiche parlano da sole, molto spesso, violentatori, ladri e delinquentelli qualunque si annoverano tra extracomunitari nulla facenti, senza permesso di soggiorno, dediti per lo più alla prostituzione e alla criminalità.
Mai come ieri, però, leggendo le pagine del quotidiano “Bresciaoggi”, e per la precisione pag. 15, mi è venuto quasi da sorridere; eh sì, avete capito bene: da sorridere; o forse sarebbe meglio dire da ridere, da ridere, in faccia a quelle persone talmente ottuse che ancora si ostinano a difendere loschi individui che ci stanno rendendo invivibile l’esistenza; personalmente sono stanca di sentir parlare di stupri, omicidi, rapine, prostituzione ad opera di persone letteralmente ACCOLTE nel nostro Paese, OSPITATE, dotate di ogni qualsivoglia tipo di assistenza. E questa è la ricompensa.
Potrei parlarvi ora del mio disgusto, ma non vorrei che qualcuno lo interpretasse come uno sfogo personale.
Mi limito ai fatti:
· Brescia, via Milano: “Tunisino ubriaco tenta di strangolare autista di autobus”;
· Brescia, via Calatafimi: “Arrestato africano ricercato da aprile per reati a Milano;
· Brescia, Oviesse: “Bloccato dopo furto; tunisino in carcere perché già espulso”;
· Brescia, Freccia Rossa: “Ruba e reagisce. In carcere un algerino”;
· Brescia, via Callegari: “Algerino cerca di rubare un’auto; una coppia lo blocca”;
· Coccaglio: “Fa autostop: accoltellato da quattro slavi”.

Prestate attenzione al fatto che mi sono limitata a scrivere i titoli di una pagina, non dell’intero quotidiano.
Non so a voi, ma a me fa rabbrividire il tasso di delinquenza presente nella zona di Brescia; i controlli esistono solo apparentemente, la giustizia non è contemplata.
La soluzione è davvero quella di farsi giustizia da soli? Purtroppo ci hanno portato a pensare questo.
Grazie per aver letto le mie parole, spero di trovare dei consensi, e non solo persone che mi accuseranno, inevitabilmente, di essere una razzista.
Mi limito ai fatti.


Divieto di pesca a Maderno; si o no?

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Sezione:    notizie      Autore:   Miriam

Passeggiando la sera sul lungo lago di Maderno abbiamo notato un gran numero di pescatori. Spesso è rischioso perché puoi incorrere in improvvisi appigli di ami da pesca lanciati improvvisamente. Adesso, in una stagione turistica e nella quale gli abitanti del luogo possono godersi un po’ di frescura del lago passeggiando, si rischia di essere colpiti da ami e non si può passare sulla banchina adibita ai pedoni ma si è costretti a passare sulla pista ciclabile rischiando così di essere investiti dai ciclisti. Ricordiamo inoltre che su tutti gli alberi alle spalle dei pescatori compare un cartello con DIVIETO DI PESCA. Come mai possono pescare in una riserva vietata? Chi ha dato il permesso di rovinare la tranquillità del lungo lago di sera? E’ giusto causare questo disagio per fare una strage di pesce? Cittadini del lago fateci avere informazioni se tale cosa è legale o no. Grazie


Canederli alla tirolese

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Sezione:    ricette      Autore:   Miriam

Ingredienti e dosi per 4 persone:

1/2 kg di pane raffermo
1/2 lt di latte
200 gr di speck (o salsiccia)
prezzemolo
salvia
aglio
100 gr di parmigiano
2 uova
noce moscata
150 gr di farina bianca tipo OO
50 gr di burro

Tagliare il pane raffermo a cubetti, metterlo in ammollo nel latte tiepido per circa due ore. Tagliare lo speck (o salsiccia) a cubetti e unirli al pane con il prezzemolo e il burro agliato. Insaporire con noce moscata, sale e pepe, grana e uova. Amalgamare il tutto con le mani, aggiungere la farina e modellare come piccole polpettine. Cuocere a fuoco lento per 15 minuti nel brodo (o acqua salata) e condire con burro, parmigiano e salvia.


Attenzione agli straordinari

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Sezione:    curiosita      Autore:   Miriam

Non sempre fare gli straordinari conviene. Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Epidemiology, infatti, chi ha superato i cinquant’anni può sviluppare difetti cognitivi a causa del lavoro fuori orario. La ricerca dimostra che, lavorando 55 ore alla settimana, si incorre facilmente in una diminuzione della verità del vocabolario e si incrementa il declino della capacità di ragionamento rispetto a chi lavora solo 35-40 ore. Secondo gli studiosi, questo dato non è da sottovalutare, perché i lievi difetti cognitivi sono predittivi di demenza. Il controllo dei loro fattori di rischio nella mezza età è quindi molto importante: per invecchiare lucidamente, si consiglia non solo di mantenere una corretta alimentazione e una buona igiene mentale, ma anche di non lavorare troppo. Tratto da GIOIA di Grazia Pallagrosi



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