ALLA CATTOLICA Leggere tra le righe, un seminario

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Sezione:    cultura      Autore:   Miriam

Alle 17 di oggi, martedì 31/03/2009, alla libreria dell’Università Cattolica in Via Trieste a Brescia, si svolgerà il XVII seminario di cultura del libro e della biblioteca. Argomento di conversazione: architettura tra le pagine. Stanley Morison e i padri della tipografia classica.


L’ultimo paradiso perduto

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Sezione:    curiosita      Autore:   Angela

Ottanta chilometri quadrati di foresta mai esplorata. Alberi alti anche 45 metri che celano un numero imprecisato di specie viventi sconosciute. E’ l’”ultimo paradiso perduto” svelato in Mozambico da un team internazionale di ricercatori. Vipere rosse e camaleonti pigmei sono alcuni degli organismi mai catalogati finora. E poi scimmie sull’orlo dell’estinzione, come i cercopitechi dal diadema, rare varietà di uccelli e un infinito numero di insetti e vegetali ancora da classificare. Tutti assieme creano un ecosistema la cui ricchezza è difficile da reperire in altri angoli del globo.
L’esplorazione e lo studio dell’area sono stati realizzati dai Royal Botanic Gardens di Kew (in Inghilterra), alla ricerca di un luogo dove realizzare un piano di conservazione dell’ambiente. Jonathan Timberlake, capo spedizione, ha commentato: “La scelta di quel territorio è avvenuta grazie a uno studio effettuato attraverso Google Earth, che ci ha permesso di identificare un’area della Terra rimasta intoccata dall’uomo. Ma francamente non ci aspettavamo una tale biodiversità”.

Articolo tratto dal settimanale “Oggi” del 21 gennaio 2009, p.83.


“Quel vestito troppo stretto e quella voglia di vivere troppo grande”

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Sezione:    recensioni      Autore:   Angela

“Vengo a conoscenza del libro “Quel vestito troppo stretto” e della sua autrice, Rosanna Ducoli, quasi per caso; da subito, però, ho voglia d’incontrare questa donna per meglio comprendere quello che sembra esser stato un vissuto terribile per lei.
Rimango sorpresa e affascinata dalla forza interiore e dal coraggio di Rosanna e le sue parole, quasi, mi commuovono.
Originaria di Darfo Boario Terme, sposata, con un figlio, Rosanna racconta nel suo libro quel bisogno di liberarsi da “un vestito ormai troppo stretto” per lei, fatto di sofferenze e di malattia e la necessità di urlare al mondo la sua voglia di vivere, nonostante tutto.
Il cancro al seno in primis, per il quale è stata operata ben due volte, ma non solo; il testo è costellato da eventi tristi e terribili, da sofferenze e disgrazie di ogni tipo, che davvero, come Rosanna ha più volte pensato, possono far pensare ad una “maledizione” piombata addosso a questa donna.
“Ma le pagine”, rimarca più volte l’autrice, “non sono condite da vittimismo e non vogliono generare pietà in chi le legge, ma solo lanciare un messaggio di speranza, attraverso parole semplici e ricordi di bambina. E’ vero, io ho un carattere forte, ma voglio dire che chiunque ce la può fare, perché la vita ti mette davanti a situazioni che, a volte, sembrano incredibili ed inaccettabili, eppure se ne può uscire, più forti di prima”.
E proprio così è accaduto per Rosanna: un’infanzia non sempre “rosa e fiori”, un rapporto problematico con un padre malato psicologicamente e piuttosto labile, la morte della madre, una gravidanza interrotta, i sensi di colpa per un odio verso un il papà, allo stesso tempo forse troppo amato, la morte di amiche care, un incidente automobilistico…
E si potrebbe continuare, perché la vita che Rosanna ha dovuto vivere è stata segnata da una serie infinita di lutti, di malattie e di dolore. Eppure, l’autrice camuna ne è uscita, trovando in sé una forza incredibile. Il libro, infatti, è dedicato a sé stessa, è un ringraziamento alla sua forza interiore, al non essersi mai persa d’animo. Certo, ha conosciuto momenti di sconforto, ma ne è uscita sempre a testa alta, anche grazie all’aiuto di una famiglia splendida, del marito Giandomenico e del figlio Marco, di amiche importanti, di un gruppo di sostegno psicologico non indifferente.
E’ un “diario di vita””Quel vestito troppo stretto”, un “novel di formazione”, come sottolineato nella prefazione dal prof. Renato Conti, un aiuto per chi deve fare i conti con una realtà condita da dolore e tristezza, per chi si trova davanti ad un bivio.
Per Rosanna è prevalsa la gioia di vivere, la vittoria su un mondo crudele. E’ un paradosso, eppure, a volte, i dolori più grandi ci danno la forza per andare aventi, ci fanno capire quanto, sempre, valga la pena di vivere.
Tanto si potrebbe ancora dire di questo bellissimo diario e della sua autrice, ma mi limito a lasciarvi il suo forte messaggio. “La vita va vissuta con tutte le sue sfaccettature, bisogna assaporare ogni piccolo istante che ci regala. Non ci si deve arrendere mai e guardare al futuro con speranza”.


Il passerotto beige

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Sezione:    favole      Autore:   Miriam

C’era una volta un passerotto beige e marrone che viveva la sua esistenza come una successione di ansie e di punti interrogativi. Era ancora nell’uovo e si tormentava: <>.
Fugò questi timori, ma altri lo assalirono, mentre tremante sul ramo doveva spiccare il primo volo: <>.
Naturalmente imparò a volare, ma cominciò a pigolare: <>.
Anche questo accadde, ma il passerotto si angosciava: <>.
Quando i piccoli si dimostrarono belli, sani e vispi e cominciarono a svolazzare qua e là, il passerotto si lagnava: <>.
Poi un giorno, sotto l’albero si fermò il Maestro. Additò il passerotto ai discepoli e disse: <>.
Il passerotto beige e marrone improvvisamente si accorse che aveva avuto tutto … E non se n’era accorto.
Fa’ l’inventario di quanto possiedi e sii felice.

Favole che insegnano da “Allegria”



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