Vacanza in Puglia in masseria

Sezione: viaggi Autore: Angela
Se volete trovare un modo affascinante per trascorrere le festività pasquali, ecco un consiglio: potete recarvi alla masseria Panarea di Otranto, in Puglia.
Si soggiorna in campagna tra gli ulivi, a due passi dal mare.
Il programma prevede degustazione di vini prodotti dall’azienda (primitivo, negroamaro, malvasia nera) e di bontà agroalimentari (gustose creme di carciofi, olive, peperoni, cipolle e mele selvatiche, olive denocciolate in olio e spezie e pomodori secchi sott’olio).
La sera, a cena, possibilità di degustare alcune ricette afrodisiache preparate dallo chef!
Durante il soggiorno sarà, inoltre, possibile visitare la bellissima Otranto.
Si ricorda, che per chi prenota un soggiorno entro il 30 aprile, si prevedono sconti del 10%.
Per informazioni, vi consiglio di sbirciare il carinissimo sito www.masseriapanareo.com o di chiamare il numero 0836 812999.
10 Regole che aiutano a trascorrere una "buona notte di sonno"

Sezione: notizie Autore: Angela
Domani è la 9a Giornata Nazionale del Dormiresano, quindi, ecco per voi delle semplici regole per evitare l'insonnia.
1. Andare a dormire ogni sera e alzarsi ogni mattina alla stessa ora, anche durante il fine settimana e indipendentemente da quanto si è dormito la notte
2. Se ci si sveglia prima che suoni la sveglia, alzarsi dal letto e iniziare la propria giornata
3. Andare a letto solo quando si è assonnati
4. Se non si riesce a dormire, è preferibile non rimanere a letto, ma alzarsi, uscire dalla camera da letto e dedicarsi ad attività rilassanti, come la lettura di un libro, guardare la televisione o fare un bagno caldo
5. Utilizzare il letto solo per dormire
6. Cercare di rilassarsi il più possibile prima di andare a letto, per esempio facendo un bagno caldo (ma non la doccia, che ha un effetto stimolante), oppure assumere bevande ad effetto rilassante, come latte caldo o tisane o infusi a base di erbe (sempre valida la vecchia camomilla)
7. Se si ha fame all’ora di andare a dormire, mangiare qualcosa di leggero per non avere poi problemi di digestione
8. Dormire in un letto comodo, in una camera da letto protetta quanto più possibile dai rumori, ad una temperatura ambiente né troppo fredda né troppo calda
9. Mangiare ad orari regolari, evitando pasti abbondanti in prossimità del sonno, dando la preferenza ai cibi ricchi di carboidrati
10. Svolgere con regolarità un’attività fisica durante il giorno, soprattutto di pomeriggio
Mani morbide

Sezione: passatempi Autore: Angela
C’è un rimedio un po’ originale ma molto efficace per ottenere mani di una morbidezza inusuale. Prendete un paio di vecchi guanti, lavateli fino a quando l’acqua del risciacquo risulti limpida e asciugateli naturalmente. Ora preparate un miscuglio amalgamando due rossi d’uovo con due cucchiai di pasta di mandorle dolci. Profumate con qualche goccia d’olio essenziale o acqua di rose. Immergetevi i guanti dal rovescio e lasciateli asciugare. Rivoltateli e indossateli per qualche notte consecutiva. Il risultato è eccezionale.
Tratto da “Messaggero di S.Antonio” gennaio 2009, p.91.
Ancora sul Bonus Bebè...

Sezione: notizie Autore: Angela
E tre. La giunta Paroli incassa la terza sonora bocciatura in sede giudiziaria sul bonus bebè riservato ai neonati italiani. Per la terza volta il giudice del lavoro considera discriminatorio il bonus «etnico»; stavolta in più considera la decisione di negarlo a tutti come una «ritorsione» e ordina di nuovo di riconoscerlo a tutti.
La delibera della giunta che regolamenta questa misura di «sostegno alla natalità», escludendone i figli di stranieri, risale al 21 novembre. La misura era stata impugnata da Camera del lavoro, da alcuni immigrati e da Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione) e lì era arrivata la prima bocciatura per la Loggia: il 27 gennaio il giudice Onni aveva giudicato discriminatorio il bonus e ingiunto alla giunta di eliminare il requisito della nazionalità per l’assegnazione.
La giunta, che il 30 gennaio aveva revocato la delibera del bonus, aveva presentato reclamo davanti all’organo collegiale della magistratura del lavoro, ricevendone il secondo schiaffo: la sentenza di Onni è stata giudicata corretta.
Nel frattempo Asgi e quattro immigrati avevano impugnato anche la delibera cancella-bonus del 30 gennaio e ieri il giudice del lavoro Gianluca Alessio ha depositato la nuova ordinanza che è una nuova vittoria per Cgil, Asgi e immigrati. La delibera scaccia-bonus di gennaio, secondo Alessio, «costituisce comportamento discriminatorio». Il giudice bolla anche la decisione di abrogare il bonus come atto «ritorsivo» e ordina alla giunta di ripristinare il bonus «escludendo dai requisiti necessari quello della cittadinanza italiana».
Dunque bonus per tutti. Con l’onere aggiuntivo, per il Comune, di reclamizzare questa novità, di pubblicare l’ordinanza sui giornali, di riaprire i termini per le domande fino al 30 giugno, di pagare 1.500 euro per le spese processuali.
Le venti pagine dell’ordinanza sgombrano il terreno dalle obiezioni sollevate dal Comune: il giudice del lavoro chiarisce ampiamente i motivi per cui è competente a decidere. Interessanti anche le considerazioni sul tema dei costi. La giunta, infatti, sosteneva che i 1.250.000 euro stanziati non fossero sufficienti per tutti i neonati. Il giudice ricorda che gli aventi diritto teorici (prima della verifica dei redditi) sono 1.307, a cui andrebbero aggiunte 40 adozioni mentre rimane da verificare il diritto di altri 207 casi. Al massimo, insomma, si arriverebbe a 1.554 neonati. Con il bonus a mille euro mancherebbero pochi soldi e «in ogni caso non è spiegato perché uno stanziamento "presunto" non possa essere integrato a consuntivo».
Infine, sulla volontà di restringere il bonus natalità agli italiani: «Non si spiega come il sostegno alla natalità "italiana" possa avere danno dall’erogazione del beneficio alla famiglia dello straniero».
Soddisfatti i vertici della Camera del lavoro. «Speriamo - dice Damiano Galletti - che adesso il Comune si arrenda di fronte agli errori che ha compiuto, anche perché c’è già una responsabilità penale di fronte alla mancata ottemperanza della prima ordinanza del giudice Onni. Se il Comune ottempera questi pronunciamenti, noi ci fermeremo. Altrimenti ci sono già 30 bresciani pronti a ricorrere anche al Tar».
Il segretario Marco Fenaroli: «L’Italia è ancora il Paese del diritto, e non del rovescio. Tutti questi pronunciamenti avvengono alla luce della Bossi-Fini: anche le leggi volute dal centrodestra devono tener conto degli impegni internazionali e del diritto antidiscriminatorio. La giunta dovrebbe rendersi conto dell’enormità che ha compiuto».
Helal Abdelnadjid, algerino, uno dei ricorrenti: «Vorrei capire il motivo per cui questo bonus al mio bambino non lo vogliono proprio dare».
Articolo di Massimo Tedeschi tratto da “Bresciaoggi” del 14 marzo 2009