Trattamento antinfeltrente

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Sezione:    notizie      Autore:   Angela

Ecco per voi un piccolo rimedio della nonna, tratto da “Il Messaggero di Sant’Antonio” del Gennaio 2009:
per impedire che calze e maglioni si restringano nel lavaggio, è buona pratica immergerli in un catino d’acqua tiepida in cui siano stati disciolti 30 g di sapone di Marsiglia.
Quando l’acqua si sarà raffreddata, si potrà procedere al risciacquo.
Asciugateli, possibilmente, all’aria naturale.


Barzellette: Se sei giù, sorridici su

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Sezione:    passatempi      Autore:   Miriam

Pierino Ridolino sta raccontando della sua nuova sorellina a un amico, quando questi lo interrompe, chiedendogli: - E come si chiama?; - Non lo so. Non riusciamo a capire niente di quel che dice!

L’autista dello Scuolabus dice a una signora: - Eccole suo figlio; - Ma questo non è mio figlio … - Le consiglio di prenderlo: è l’unico rimasto!

Un collega dice a un altro: - Se il capo non ritira quello che ha detto, non vengo più in ufficio a lavorare. – Perché, cosa ti ha detto?. – Che sono licenziato!

Una moglie pregava per suo marito: - Signore: dammi tanta pazienza per sopportarlo, dammi tanto amore per amarlo, dammi tanta dolcezza per non rispondere male, e non darmi forza per … non strozzarlo!


Il Bonsai

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Sezione:    passatempi      Autore:   Angela

Avete ricevuto un bonsai in regalo e non sapete come curarlo?
La prima cosa da fare è capire se si tratta di un bonsai da esterno o da interno.
Se non c’è un’etichetta che lo specifichi, tenete presente che quelli da esterno sono: tigli, olmi, aceri, pioppi, alberi da frutto, biancospini che perdono le foglie e trascorrono l’inverno a riposo. Sempre da esterno sono pini, abeti, ginepri, larici.
Da interno sono: Ficus beniamina, Ficus retusa, Schefflera arborescens, Carmona microphylla e Serissa fetida.
Se dunque il vostro è un bonsai da esterno, mettetelo all’aperto. Se invece è da interno, tenetelo in casa ad un metro di distanza da una finestra e lontano da termosifoni.
Ricordatevi che a partire da aprile potete trasferire all’aperto anche i bonsai da interno.

Tratto da "Di più Tv" 19 gennaio 2009, p.96.


Una montagna di rose

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Sezione:    favole      Autore:   Angela

C'era una volta un re che abitava su una montagna dove migliaia di rose di tutti i colori crescevano rigogliose per tutto l'anno. In quel Regno uomini, donne e bambini vivevano in pace tra loro e con i paesi confinanti. Un giorno arrivarono nel Regno delle rose dei messaggeri che portavano cattive notizie.
Il re di un paese lontano aveva cominciato un lungo e terribile viaggio con i suoi eserciti, alla conquista di tutti i regni che incontrava sul suo cammnino. Gli uomini del re conquistatore proposero al re delle rose di arrendersi. "Mai, rispose lui, il mio regno dovrà restare libero da ogni schiavitù o imperialismo". Purtroppo pochi giorni dopo arrivarono i cavalieri stranieri che iniziarono a distruggere i roseti e le case che incontravano sulla via per la fortezza. Il re che voleva difendere il suo regno, fu fatto prigioniero e portato in un paese lontano. Riuscito a fuggire, tornò al suo regno. Sulla strada del ritorno, da lontano, riusciva a vedere la montagna, ma niente altro. Infatti il re conquistatore aveva distrutto tutte le piante delle rose. Ci fu una grande battaglia e il re del regno delle rose sconfisse l'usurpatore e decise che avrebbe ricostruito tutto come era prima. Ora che aveva sconfitto il potente re nemico e aveva scatenato contro di lui i popoli conquistati, non rimaneva che ricominciare. Il re ripenso' allo splendore del suo giardino di rose sotto il sole e comprese che cosa aveva attirato gli stranieri nel suo regno. Erano state la serenita' e la gioia di un paese bello e semplice come un fiore. Ma invece di arrendersi al grigio di una natura nascosta, il re volle acccrescere l'abbondanza di colori e di vita del suo giardino. All'arrivo della bella stagione, la montagna era tornata la patria della felicita'. Ormai i roseti arrivavano fino ai piedi dell'altura, non si fermavano come prima della guerra, intorno al castello. E da allora in poi, quella montagna, venne chiamata la "Montagna di rose" da tutti i popoli confinanti.

www.unmondodifiabe.esmartkid.com



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