Clermont Ferrand en français

Sezione: viaggi Autore: Angela
Clermont Ferrand est une ville de la France centrale, de l’Auvergne, et elle est le chef-lieu du département de Puy-de Dome, dans la plane de Limoges.
Clermont est la siège de l’usine des pneumatiques “Michelin” et elle est un important centre industriel qui donne des produits qui dérivent de la gomme, mais aussi des machines eléctroniques, des vélos, des instruments de précisions, des filés du lin, des produits chimiques et de l’industrie alimentaire.
Clermont Ferrand est l’historique chef-lieu de l’Auvergne et la ville est connue pour ses maisons du Renaissance. Il y a une église Romanique de Notre- Dame du Port du XII siècle et la cathédrale du XIII siècle; ces monuments sont très beaux.
Clermont est aussi la siège de l’université, qui a été crée en 1810.
La ville a été fondée par les Romans qui l’appelaient AUGUSTONEMENTUM dans le lieu où il y était “Gergovia”, qui était la première ville de l’Auvergne.
Pendant le IX siècle, Clermont commença s’appeler “Clarus Mons”. Elle a été siège de nombreux conciles oecuméniques. Le conseil de 1095 déclara la “Première croisade”.
Clermont Ferrand a été constituée comme un duché en 1360 et, à partir de 1731, elle s’est unie avec la ville de Montferrand, qui a été crée pendant le XI siècle.
L’ éveque Gregoire de Tour et le philosophe Blaise Pascal sont nés ici.
La giustizia Italiana

Sezione: curiosita Autore: Miriam
69,3% E’ il numero dei processi rinviati in Italia, secondo uno studio di Eurispes per le Camere penali su 27 città italiane, il più completo finora realizzato nel nostro Paese.
In pratica, ogni giorno in Italia sette processi su dieci si bloccano. Il 29,5 per cento dei processi, invece, va a sentenza, mentre, nell’1,2 per cento dei casi, il giudice restituisce gli atti al pubblico ministero. Il 60,9 per cento dei processi celebrati si chiudono con una sentenza di condanna, il 21,9 per cento con un’assoluzione, il 14,9 per cento con un proscioglimento per estinzione del reato (la prescrizione vale per il 45,5 per cento di questo dato) e il 2,6 per cento si chiude in altro modo.
Fonte: Eurispes per Camere penali
Clermont Ferrand

Sezione: viaggi Autore: Angela
Clermont-Ferrand è una città della Francia centrale, nell'Alvernia, capoluogo del dipartimento del Puy-de-Dôme, nella piana di Limagne. Sede della fabbrica di pneumatici Michelin, Clermont-Ferrand è un importante centro industriale e fornisce prodotti derivati dalla gomma, apparecchiature elettroniche, biciclette, strumenti di precisione, macchinari, filati di lino, prodotti chimici e alimentari. Capoluogo storico dell'Alvernia, la città è famosa per le sue pittoresche case rinascimentali. La chiesa romanica di Notre-Dame-du-Port (XII secolo) e la Cattedrale del XIII secolo costituiscono i monumenti architettonici di maggior rilievo. È sede di università (1810). Costruita dai romani (che la chiamarono Augustonemetum) nel luogo dove sorgeva Gergovia, la principale città della tribù gallica degli arverni, nel IX secolo Clermont si chiamò Clarus Mons. Fu sede di diversi concili ecclesiastici, tra cui quello del 1095, che proclamò la prima crociata. Contea nel XIII secolo, Clermont divenne ducato nel 1360 e rimase tale per quasi tre secoli. Nel 1731 si unì con la città di Montferrand, fondata nell'XI secolo. Clermont-Ferrand diede i natali al vescovo Gregorio di Tours e al filosofo Blaise Pascal.
Bologna

Sezione: viaggi Autore: Angela
Bologna è una città dell'Emilia-Romagna, capoluogo di provincia e della regione; è situata al margine meridionale della Pianura Padana, presso lo sbocco della valle del Reno dall'Appennino settentrionale. Importante sede fieristica e polo industriale attivo in tutti i settori, Bologna è anche il principale centro commerciale della regione (la città esporta prodotti agricoli anche nei paesi d'oltralpe). La provincia, che comprende 60 comuni in un territorio diviso fra Appennino e Pianura Padana, è dedita all'agricoltura intensiva (cereali, barbabietola da zucchero, frutta, ortaggi, vite, foraggio) e attiva nell'industria alimentare (zuccherifici, pastifici, conservifici, salumifici). L'odierna città, il cui abitato forma un'unica conurbazione con i contigui centri di Borgo Panigale, Casalecchio di Reno e San Lazzaro di Savena, conserva scarsi resti romani. Nell'ampio centro storico (dal 1374 al 1902 circondato di mura), il cui nucleo è la piazza Maggiore, si trovano i principali monumenti della città: le due torri degli Asinelli e della Garisenda (entrambe pendenti), erette nel XII secolo; la gotica basilica di San Petronio (costruita dal 1390 al 1659 e sempre avvolta di grande prestigio, tanto da essere scelta nel 1530 da Carlo V per l'incoronazione imperiale), con portale ornato di sculture quattrocentesche di Jacopo della Quercia; il Palazzo del Podestà (ricostruito nel 1485); la bella fontana del Nettuno, opera del Giambologna (1563-1566), che sorge fra il Palazzo di re Enzo (1244, rimaneggiato) e il Palazzo Comunale (secoli XIII-XV). Di grande interesse anche le chiese di San Francesco (del XIII secolo, restaurata a fine Ottocento e reintegrata dopo le distruzioni belliche del 1943) e di San Domenico (1228-1238, trasformata nel Settecento, con la preziosa arca del santo, opera di Nicola Pisano e allievi, e statue di Michelangelo), nonché il singolare complesso di Santo Stefano (tre chiese sorte tra il X e il XII secolo). Ma notevole importanza rivestono, sempre nell'architettura religiosa, anche San Pietro (rifatta nei secoli XVII e XVIII), San Giacomo Maggiore (gotica del XIII-XIV secolo, con pregevole portico quattrocentesco), Santa Maria dei Servi (XIV-XVI secolo, con una Maestà di Cimabue) e, su un colle posto a sud-ovest del centro storico, il santuario della Madonna di San Luca (1723-1757), cui si accede per una via porticata (XVII-XVIII secolo) con oltre seicento archi.
L'architettura civile della città, a parte il gotico Palazzo della Mercanzia, ebbe un particolare sviluppo nel XV e XVI secolo (palazzi Sanuti-Bevilacqua, Fantuzzi in via San Vitale, Dal Monte e altri nella nobile via Galliera), mentre nei secoli XVI- XVII le dimore patrizie furono affrescate da noti pittori (tra cui Annibale, Agostino e Ludovico Carracci, Guido Reni, il Guercino).Caratteristici, in gran parte delle vie del centro, i portici. Nel settore museografico sono di grande interesse la Pinacoteca nazionale, ricca di opere che vanno dal Duecento all'epoca barocca (Giotto, Vitale da Bologna, Raffaello, Parmigianino, i Carracci, Guido Reni), e il Museo civico archeologico, con collezioni di epoca preistorica, etrusca e romana. Si ricordano anche la Galleria comunale d'arte moderna e il Museo dedicato al pittore Giorgio Morandi.Di origine etrusca (Felsina), venne distrutta dai galli verso la metà del IV secolo a.C. e conobbe quindi una progressiva decadenza fino al 189 a.C., quando i romani vi fondarono una colonia (Bononia). Con la costruzione della via Emilia, diventò un importante centro di comunicazioni e poi un ricco municipio. Distrutta da un grave incendio nel 53 d.C., fu ricostruita dall'imperatore Claudio. In età altomedievale, dopo il breve regno ostrogoto di Teodorico, passò alle dipendenze dell'esarca di Ravenna (VI secolo), quindi fu dei longobardi e dei franchi di Carlo Magno, che nel 774 la diede in concessione con l'esarcato alla Chiesa di Roma. Questo non impedì, nella città dell'XI secolo (del 1088 circa è la fondazione dell'università, la più antica d'Europa), la formazione e lo sviluppo delle istituzioni comunali, che nel 1116 ebbero formale riconoscimento da parte dell'imperatore Enrico V.
Il XIII fu il secolo più glorioso di Bologna, che crebbe di dimensioni assumendo una posizione predominante nella regione e affermandosi come centro d'arte e di cultura di fama europea. Nel XIV secolo, invece, le lotte tra ghibellini e guelfi provocarono la fine del libero Comune, l'instaurazione di governi signorili e una più marcata dipendenza da Roma. Alla signoria dei Pepoli seguì,nel Quattrocento, quella dei Bentivoglio, che una rivolta popolare travolse all'inizio del XVI secolo. Assoggettata definitivamente alla Chiesa (Giulio II la prese militarmente nel 1506), Bologna continuò a primeggiare quale sede di studi scientifici e di attività artistiche, nonostante il decadimento politico. Occupata nel 1797 dai francesi, seguì poi le sorti politiche della regione.