"Un delitto avrà luogo" di Agatha Christie

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Sezione:    recensioni      Autore:   Sara Piovani

Ogni volta che vedo un giallo di Agatha Christie non resisto e se poi scopro che ha come protagonista Miss Marple lo compro senza nemmeno leggere la trama dietro!
Little Paddock, simpatico e tranquillo borgo della campagna londinese, viene sconvolto da uno strano annuncio sulla Gazzetta: “venerdì 29 ottobre, in casa di ...., un delitto avrà luogo. Si pregano gli amici di non mancare perché l'evento non sarà ripetuto!”. Chi pensa ad uno scherzo, purtroppo, rimarrà deluso perché effettivamente un giovane, all'apparenza entrato per rubare, rimane ucciso. Due omicidi ancora, un'eredità – che è sempre un buon movente- sconvolgeranno i rapporti di amicizia di questa piccola comunità e porteranno a galla il passato dell'assassino…per fortuna, Miss Jane Marple, simpatica vecchietta, sempre intenda a sferruzzare, non si fa mancare battute sagaci e occhiate attente a tutto ciò che la circonda...
Buona Lettura


Fratelli Grimm: "Raperonzolo"

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Sezione:    favole      Autore:   Angela

C’era una volta un uomo e una donna che da molto tempo desideravano invano un bimbo. Finalmente la donna scoprì di essere in attesa. Sul retro della loro casa c’era una finestrella dalla quale si poteva vedere nel giardino di una maga, pieno di fiori ed erbaggi di ogni specie. Nessuno, tuttavia, osava entrarvi. Un giorno la donna stava alla finestra e, guardando il giardino vide dei meravigliosi raperonzoli in un’aiuola. Subito ebbe voglia di mangiarne e, siccome sapeva di non poterli avere, divenne magra e smunta a tal punto che il marito se ne accorse e, spaventato, gliene domandò la ragione. “Ah! Morirò se non riesco a mangiare un po’ di quei raperonzoli che crescono nel giardino dietro casa nostra.” L’uomo, che amava la propria moglie, pensò fra sé: “Costi quel che costi, devi riuscire a portargliene qualcuno.” Così, una sera, scavalcò il muro, colse in tutta fretta una manciata di raperonzoli e li portò a sua moglie La donna si preparò subito un’insalata e la mangiò con avidità. Ma i raperonzoli le erano piaciuti a tal punto che il giorno dopo la sua voglia si triplicò. L’uomo capì che non si sarebbe chetata, così penetrò ancora una volta nel giardino. Ma grande fu il suo spavento quando si vide davanti la maga che incominciò a rimproverarlo aspramente per aver osato entrare nel giardino a rubarne i frutti. Egli si scusò come poté‚ raccontando delle voglie di sua moglie e di come fosse pericoloso negarle qualcosa in quel periodo. Infine la maga disse: “Mi contento di quel che dici e ti permetto di portar via tutti i raperonzoli che desideri, ma a una condizione: mi darai il bambino che tua moglie metterà al mondo.” Impaurito, l’uomo accettò ogni cosa e quando sua moglie partorì, subito comparve la maga, diede il nome di Raperonzolo alla bimba e se la portò via.
Raperonzolo divenne la più bella bambina del mondo, ma non appena compì dodici anni, la maga la rinchiuse in una torre alta alta che non aveva scale né‚ porte, ma solo una minuscola finestrella in alto. Quando la maga voleva salirvi, da sotto chiamava:
“Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli che per salir mi servirò di quelli.”
Raperonzolo aveva infatti capelli lunghi e bellissimi, sottili come oro filato. Quando la maga chiamava, ella scioglieva le sue trecce, annodava i capelli in alto, al contrafforte della finestra, in modo che essi ricadessero per una lunghezza di venti braccia, e la maga ci si arrampicava.
Un giorno un giovane principe venne a trovarsi nel bosco ove era la torre, vide la bella Raperonzolo alla finestra e la udì cantare con voce così dolce che tosto se ne innamorò. Egli si disperava poiché‚ la torre non aveva porta e nessuna scala era alta a sufficienza. Tuttavia ogni giorno si recava nel bosco, finché‚ vide giungere la maga che così parlò:
“Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli che per salir mi servirò di quelli!”
Così egli capì grazie a quale scala si poteva penetrare nella torre. Si era bene impresso nella mente le parole che occorreva pronunciare, e il giorno seguente, all’imbrunire, andò alla torre e gridò:
“Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli che per salir mi servirò di quelli!”
Ed ecco, ella sciolse i capelli e non appena questi toccarono terra egli vi si aggrappò saldamente e fu sollevato in alto.
Raperonzolo da principio si spaventò, ma ben presto il giovane principe le piacque e insieme decisero che egli sarebbe venuto tutti i giorni a trovarla.
Così vissero felici e contenti a lungo, volendosi bene come marito e moglie. La maga non si accorse di nulla fino a quando, un giorno, Raperonzolo prese a dirle: “Ditemi, signora Gothel, come mai siete tanto più pesante da sollevare del giovane principe?” - “Ah, bimba sciagurata!” replicò la maga, “cosa mi tocca sentire!” Ella comprese di essere stata ingannata e andò su tutte le furie. Afferrò allora le belle trecce di Raperonzolo, le avvolse due o tre volte intorno alla mano sinistra, prese le forbici con la destra e “zic zac”, le tagliò. Indi portò Raperonzolo in un deserto ove ella fu costretta a vivere miseramente e, dopo un certo periodo di tempo, diede alla luce due gemelli, un maschio e una femmina.
La stessa sera del giorno in cui aveva scacciato Raperonzolo, la maga legò le trecce recise al contrafforte della finestra e quando il principe giunse e disse:
“Oh Raperonzolo, sciogli i tuoi capelli che per salir mi servirò di quelli!”
Ella lasciò cadere a terra i capelli. Come fu sorpreso il principe quando trovò la maga al posto dell’amata Raperonzolo! “Sai una cosa?” disse la maga furibonda “per te, ribaldo, Raperonzolo è perduta per sempre!” Il principe, disperato, si gettò giù dalla torre: ebbe salva la vita, ma perse la vista da entrambi gli occhi. Triste errò per i boschi nutrendosi solo di erbe e radici e non facendo altro che piangere. Alcuni anni più tardi, capitò nello stesso deserto in cui Raperonzolo viveva fra gli stenti con i suoi bambini. La sua voce gli parve nota, e nello stesso istante anch’ella lo riconobbe e gli saltò al collo. Due lacrime di lei gli inumidirono gli occhi; essi si illuminarono nuovamente, ed egli poté‚ vederci come prima.


"Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie

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Sezione:    recensioni      Autore:   Sara Piovani

E' il libro che mi ha iniziato al genere giallo thriller; mi ha letteralmente stregato.. Agatha Christie ha un modo tutto speciale per delineare la storie, quasi fosse un dipinto ad acquarello: si comincia con poche pennellate, tanto per capire di chi si sta parlando, e poi via con tanti ritocchi che vanno a comporre la storia completa, fino al tocco finale che dà un senso alla storia, e cioè la risoluzione del mistero!
“Dieci piccoli indiani” è il racconto di una vacanza su Nigger Island, organizzata da uno sconosciuto…dieci persone, provenienti dalle realtà sociali più diverse, si ritrovano in questa meravigliosa villa e a poco a poco tutte muoiono, stranamente, secondo le modalità previste da una curiosa poesia presente su ogni caminetto; dopo ogni delitto sparisce uno statuetta dalla collezione di dieci negretti.. poiché l'isola non è raggiungibile a causa del tempo avverso, l'assassino è uno degli ospiti. Ma chi? Comincia un passaggio di accuse, sospetti e confessioni che non riusciranno nemmeno minimamente a far presagire l'architetto di questa vicenda!
Buona Lettura


Miss Italia 2008

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Sezione:    passatempi      Autore:   Miriam

Come tutti gli anni anche quest’anno è partita la gara di bellezza.Carlo Conti ieri ha condotto la prima puntata su Raiuno, evento che durerà fino al 13 settembre per le quattro serate della 69/ma edizione di Miss Italia, in diretta dal PalaCotonella di Salsomaggiore Terme.
Emozioni, sogni, amori, successi: tutto è racchiuso in questa manifestazione tra le più seguite e amate del nostro Paese. Creata da Dino Villani, condotta per quasi mezzo secolo da Enzo Mirigliani, nelle ultime edizioni è stata presa per mano dalla figlia Patrizia. Sessantanove anni di vita e di storia del costume del nostro Paese: ecco il concorso che, a distanza di tanto tempo dalle sue origini, rispettando la tradizione, rimane l'appuntamento delle famiglie italiane, con 25 mila iscrizioni, mille selezioni da febbraio a agosto, dai piccoli borghi alle piazze delle grandi città. E, poi, le quattro serate di Raiuno che, ancora oggi, in un panorama televisivo ben diverso rispetto agli anni scorsi, raggiungono ascolti di rilievo; La scelta della ragazza italiana più bella, il più semplice dei giochi, nato come raccolta di fotografie sui giornali prima della guerra, ha fatto grandi passi, ma è rimasto se stesso e ha mantenuto intatta la sua popolarità.
Esso ha attraversato gran parte del XX secolo accompagnando le ragazze del nostro Paese fino ad oggi: dai primi tempi delle Miss Sorriso, al dopoguerra - quando aiutò a dimenticare le difficoltà quotidiane - al periodo del boom, agli anni della contestazione, fino a diventare un evento televisivo Miss Italia appartiene alla cultura popolare del nostro paese. "E' un fatto sociale", scriveva Orio Vergani; "è la gara di bellezza – secondo Gaetano Afeltra – che più ha inciso nella storia del nostro costume"; "è lo specchio d'Italia – spiega Sofia Loren – perché tutto si svolge alla luce del sole"; "è il concorso che si adatta al mondo italiano che cambia" per Carlo Rossella. E' soprattutto un appuntamento che fa parte dell'immaginario collettivo poiché riesce a raccontare in maniera semplice la storia di ragazze comuni che per qualche giorno diventano star: una favola di tanti anni fa, ora vissuta davanti ai riflettori della televisione, ma che, appunto come un gioco, regala le stesse emozioni. Un brivido sconvolgente e irripetibile: è il parere di Anna Valle.
Il Concorso è guidato dal 1959 da Enzo Mirigliani, custode discreto e entusiasta della bellezza italiana: nel corso degli anni ha saputo renderlo sempre vivo e attuale, proponendo anno dopo anno, un sano e pulito modello di "bellezza", rappresentando con precisione le aspettative, le tendenze, i valori e anche i sogni di migliaia di ragazze. Egli ha affidato da qualche tempo interamente l'impegno alla figlia Patrizia: una presenza importante e di grande competenza. "Rappresenta la più bella sorpresa degli ultimi anni perché sa coniugare le nuove esigenze con la tradizione", spiega con orgoglio Enzo, il quale le riconosce la caparbietà sul lavoro, che egli stesso le ha insegnato, e la genialità di certe iniziative.

Allora pubblico italiano non perdiamoci questo evento annuale e sintonizziamo tutti su RaiUno per scegliere la nostra Miss preferita. Chi tra tutte le donne non ha mai sognato di diventare una Miss Italia…. Raccontateci la vostra esperienza o il vostro sogno (miriam@100idee.org ; angy@100idee.org)



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