Spiedini misti di Frutta

Sezione: ricette Autore: Miriam
Facile pronta in 40 minuti e pochissime calorie
Ingredienti per 4 persone:
2 banane
4 pesche bianche
4 kiwi
12 fragole
2 limoni circa
12 spiedini di legno, non eccessivamente lunghi (circa 3 a testa)
Sbucciare le banane, metterle in un piatto, tagliarle a fette e bagnarle con il succo di limone. Pelare i Kiwi, affettarle e dividere ogni fetta in 3 parti. Lavare le fragole, staccare il picciolo e dividerle a metà. Sbucciare le pesche, tagliarle a spicchi, eliminare il nocciolo e dividere ogni spicchio a pezzetti. Prendere gli spiedini di legno e infilare i pezzi di frutta: cominciare con la mezza fragola, una fetta di banana, un pezzo di kiwi, un pezzo di pesca bianca e ancora una fragola.
Per guarnire il piatto d’ogni ospite in modo carino:
disponete un po’ di confettura alle albicocche sul piatto, poi adagiatevi gli spiedini e decorate con qualche fogliolina di menta.
Mousse ai lamponi

Sezione: ricette Autore: Angela
Ingredienti per 6 persone:
450 g di lamponi
4 albumi
450 g di panna fresca
300 g di zucchero a velo
6 savoiardi
una bustina di vanillina
sale
Montate, sciacquate e sgocciolate bene i lamponi. Tenetene da parte 6 per guarnire e frullate gli altri riducendoli a purè.
Montate gli albumi con un pizzico di sale e lo zucchero a velo, profumato con la vanillina.
Montate a parte, ben soda, anche la panna.
Mescolate delicatamente il frullato di lamponi, due terzi della panna e gli albumi montati.
Suddividete la mousse ottenuta in 6 coppette e decoratele con la panna rimasta (utilizzate la tasca da pasticciere con bocchette stretta e liscia), i lamponi tenuti da parte e un savoiardo a metà.
Servite la mousse ben fresca.
Una camuna alle Olimpiadi di Pechino

Sezione: notizie Autore: Angela
Ambra Vielmi viene dalle Vallecamonica, come me. Proprio domani partirà per Pechino e si esibirà nello sport del SANDA, evento dimostrativo in queste Olimpiadi.
“La palestra è la mia vita”. Così si presenta, durante la mia intervista, Ambra, nata 31 anni fa a Breno.
Mi racconta com’è le è venuta la “vocazione” per le arti marziali, e le si legge una vera e autentica passione negli occhi.
Ambra ha iniziato ad appassionarsi a questo mondo grazie ai film e all’immagine dell’Oriente, mista di sport, filosofia e meditazione.
E’ così che all’età di 13 anni inizia le prime lezioni di judo, ben presto abbandonato in favore di quella che, ancora oggi, è la sua disciplina: il SANDA, definito comunemente, ma forse impropriamente, come sottolinea Ambra, “kick boxing cinese”. In USA, in particolare, questa tecnica orientale è meglio conosciuta come SANSHOU. La disciplina è ancora poco seguita in Italia, sebbene già nel 1989 sia diventata una competizione a livello mondiale.
Ambra mi racconta quelle che sono le regole del SANDA, e capisco come le proiezioni siano la tecnica principale di questo combattimento libero nel quale gli atleti sono divisi, sia nella categoria maschile che in quella femminile, a seconda del peso corporeo.
Il SANDA, a differenza del judo, non prevede una lotta a terra, ed è una disciplina più completa, nella quale si prevede un vero e proprio rafforzamento fisico, tanto che, quando le chiedo se esistano dei requisiti specifici per intraprendere questo percorso, mi assicura che chiunque, persino un bambino, se appassionato, può iniziare a praticare il SANDA, che, oltretutto, è particolarmente efficace per persone affette da scoliosi o da altri disturbi motori.
Inoltre, Ambra mira a sottolineare il grande aiuto, anche a livello mentale, che questo sport trasmette, grazie alla canalizzazione della rabbia in palestra, agendo di conseguenza su un sensibile miglioramento del proprio autocontrollo.
Certo, a tutto ciò va aggiunta una consistente dose di stress, fisico (dato che Ambra deve seguire una dieta per mantenersi entro la soglia dei 52 kg), ma anche mentale, a causa degli allenamenti pressoché quotidiani che la disciplina le impone.
La fatica è tanta e ciò porta anche a possibili scoraggiamenti, come quello subito da Ambra nel 2000, dopo la sua prima gara a Perugia. “L’impatto”, mi racconta, “è stato veramente un brusco risveglio per me, tanto che, stremata, mi sono detta che non l’avrei più fatto!”. E invece, la passione e la forza di volontà sono prevalse, grazie anche al suo maestro da 15 anni, Claudio Elmetti, e alla sua squadra agonistica, che Ambra vuole personalmente ringraziare.
“Il legame che s’instaura in palestra e con il proprio gruppo sportivo è fortissimo”, mi conferma Ambra, “e il SANDA è appunto uno sport individuale ma anche, e soprattutto collettivo”.
“Il sogno in vista di Pechino è certamente la vittoria, ma ciò che conta di più sarà il saper esprimere tutto quello che ho dentro e dare il massimo”.
La lascio con un enorme in bocca al lupo e con la speranza di rivederla presto.
Massimiliano Frassi: "Ho conosciuto un angelo"

Sezione: recensioni Autore: Angela
Nello spazio “recensioni” di questa settimana credo non ci sia da aggiungere nulla in più a quanto presente tra le “notizie”.
L’invito per tutti è di acquistare, a partire dal 6 settembre, l’ultimo libro di Massimiliano Frassi, “Ho conosciuto un angelo”.
Le poco meno di 100 pagine si leggono in meno di due ore, perché la “poesia” ci rapisce a tal punto da farci scordare anche quelle brevi e cupe annotazioni di cronaca in merito all’omicidio e al processo.
Il libro, ricco di fotografie, ricorda quello che per tutti è un simbolo, ma, più che altro, un ANGELO.
E’ da ricordare che i ricavati dalla vendita dal libro saranno destinati al reparto oncologico dell’Ospedale di Bucarest.
Non abbiamo potuto aiutare Tommy, ma ora possiamo far del bene ad altri bambini.