Per ricordare Tommaso...

Sezione: notizie Autore: Angela
Ieri sera, alle 20.45, presso lo stand dell’associazione “Prometeo” allestito all’interno della mostra mercato di Pisogne, c’è stata la presentazione, in anteprima, dell’ultimo libro di Massimiliano Frassi, dal titolo “Ho conosciuto un angelo”, disponibile in libreria dal prossimo 6 settembre.
Chi conosce di persona, o almeno di fama, Frassi e la sua associazione, di sicuro si sarà aspettato di trovarsi davanti, ancora una volta, ad un testo sulla pedofilia, a parole “di fuoco” tuonate contro che distrugge l’infanzia, come accadeva appunto in “I bambini delle fogne di Bucarest” e ne “I predatori di bambini”; e invece no…Questa volta, l’autore loverese ci ha lasciato tutti stupiti del suo nuovo lavoro.
“Ho conosciuto un angelo” è la storia di Tommaso Onofri, troppo in fretta strappato via da questo mondo. Non a caso, il testo sarà in libreria dal 6 settembre, giorno nel quale Tommy avrebbe compiuto 4 anni.
Frassi, grazie alla collaborazione dei genitori e degli zii del piccolo scomparso, ha saputo creare pagine dense di ricordi per celebrare ma, soprattutto per tener viva, nella memoria di ognuno, l’immagine di Tommaso, divenuto un po’ il simbolo, in questi anni, di un’infanzia violata e strappata con violenza inaudita al nostro mondo.
Già nell’introduzione, così come in tutto il resto del libro, emerge ben chiaro come l’intento di Massimiliano Frassi sia stato appunto quello di “rievocare” Tommaso, di lenire la sofferenza, aggrappandosi a quelli che sono semplici aneddoti accaduti nei suoi 17 mesi di vita.
Lo stesso Paolo Onofri, presente all’anteprima, ha sottolineato come non sia stato semplice riportate alla luce Tommaso, attraverso fotografie finora inedite, racconti dei suoi giochi e dei suoi capricci, ma anche attraverso le sue espressioni e parole.
Naturalmente, e così doveva essere, come rimarcato dall’autore, il libro non è solo costituito dalla parte “poetica”, ma anche da quella della “follia”, dalla parte più cupa e buia, quella che, ognuno di noi, vorrebbe non aver dovuto vivere.
Ma purtroppo, per ricordare Tommaso nei suoi momenti di gioia, per far sì che questo angioletto dagli occhi azzurri diventasse per tutti noi un simbolo, era necessario inoltrarci anche in pagine dolorose, quelle che strappano il cuore e che ci ricordano il suo brutale omicidio e il suo ritrovamento.
L’obiettivo centrale del lavoro, e lo sottolineo ancora una volta, è, però, quello di RICORDARE TOMMASO per com’era, e cioè un bambino felice e vivace, che ha vissuto appieno la sua breve esistenza.
Il libro, come tutti i lavori di Frassi, ha pure un intento concreto e preciso, che è cioè quello di aiutare dei bambini ricoverati presso il reparto oncologico in un ospedale di Bucarest.
I proventi ricavati da “Ho conosciuto una angelo” serviranno appunto per l’acquisto di attrezzature e apparecchiature per l’ospedale.
Grazie a Tommaso, altri bambini sfortunati, potranno guardare ancora una volta quel mondo che a lui è stato brutalmente e troppo precocemente sottratto.
Siete dei veri amici?

Sezione: passatempi Autore: Angela
Come imparare a stringere legami duraturi?Un tema interessante, oggetto di parecchie trattazioni che arrivano tutte alla medesima conclusione: essendo noi umani degli esseri abitudinari, stiamo meglio quando riusciamo a stabilire un legame significativo con i nostri simili. Non è facile stringere amicizie in un mondo che va di corsa, ma la cosa importante non è trovare degli amici, piuttosto imparare ad esserlo per gli altri.
Siete dei veri amici? Scopritelo con il test che segue.
1. Raramente gli amici chiedono la mia opinione su questioni personali.
V F
2. Se qualcuno mi offende, passa un sacco di tempo prima che riesca a perdonarlo.
V F
3. Spesso mi si accusa di essere suscettibile e permaloso.
V F
4. Appartengo ad almeno un’associazione di volontariato (civile, religiosa,…).
V F
5. Non mi metterei mai in affari con un amico.
V F
6. Se le cose dovessero mettersi male, la maggior parte dei miei amici penserebbe comunque prima ai propri interessi.
V F
7. Sono molto prudente quando si tratta di fare affidamento sul giudizio degli altri.
V F
8. Mi sento a disagio quando un amico mi confida un segreto.
V F
9. Ho difficoltà a confidare ad un amico i miei pensieri più intimi.
V F
10. A volte mi lascio talmente assorbire dai miei progetti che trascuro anche gli amici più intimi.
V F
11. Mi irrito terribilmente quando un mio superiore mi dà un ordine.
V F
12. Se un mio amico avesse a che fare con un mio nemico, non lo frequenterei più.
V F
Punteggio:
per calcolare il punteggio conseguito, assegnate un punto a ogni risposta uguale alla vostra.
1. F; 2. F; 3. F; 4.V; 5F; 6F; 7F; 8F; 9F; 10F; 11F; 12F.
Da 0 a 4 punti: avete qualche problema a farvi degli amici. Siete pieni di preconcetti sulla gente e questo vi frena quando si tratta di aprirvi agli altri. Provate a chiedervi: “Sono davvero felice?”
Se la risposta è no, prendete immediatamente dei provvedimenti.
Da 5 a 8 punti: siete nella media. Non avete problemi con gli amici, ma cercatene altri per migliorare la qualità della vostra vita.
Da 9 a 12 punti: siete dei veri amici, premurosi e fiduciosi con gli altri. Siete sempre pronti a dare una mano.
Un Ottimo Pesto fatto in casa

Sezione: ricette Autore: Cristina Klein
Ricetta per 4 persone
Per il sugo base occorre:
basilico 25 foglie circa
25g parmigiano
25 g pecorino
40g pinoli
Olio sale
Tritare il basilico nel frullatore con mezzo bicchiere di olio d’oliva poi aggiungere i pinoli e i formaggi un pizzico di sale e tritare bene il tutto.
Al posto del pecorino si può aggiungere più parmigiano! Assieme ai pinoli si può integrare con delle noci.
Consiglio: se cuoci delle patate a cubetti piccoli, e dei fagiolini che poi tagli a pezzetti e li aggiungi alla salsa è ancora più buono!
La cosa migliore … ,sarebbe quella di utilizzare l’acqua di cottura delle verdure per la cottura della pasta, perché ne assorbe il sapore, è un trucco insegnato da un genovese.
I fiori di Bach

Sezione: curiosita Autore: Angela
Questa settimana, nello spazio “curiosità”, ho pensato di parlarvi un po’ di salute, fisica e mentale, affrontando il discorso sui FIORI DI BACH.
“Non dovete considerare la malattia. Pensate soltanto a qual è l’atteggiamento della persona malata nei confronti della vita”, così sosteneva il nostro Edward Bach.
Infatti, è spesso l’atteggiamento della mente che modifica l’equilibrio dell’organismo: da qui nasce la malattia. Bach si era accorto che le persone affette dalla stessa malattia rispondono in modo diverso allo stesso tipo di cura e che ogni individuo ha una risposta personale e unica.
Inoltre, le persone con certe peculiarità caratteriali reagiscono nello stesso modo alla terapia, mentre altre, con indole diversa, hanno bisogno di cure diverse, pur presentando lo stesso disturbo.
Bach iniziò ad osservare attentamente i suoi pazienti e arrivò a suddividere i vari atteggiamenti delle persone in 7 gruppi:
• rapporti difficili con sé stessi e con gli altri;
• paure, ansie e preoccupazioni continue;
• mancanza di sicurezza, senso di inutilità, incertezza per il futuro;
• fatica di vivere;
• individualismo e tendenza all’egocentrismo;
• ipersensibilità e sentimenti estremi;
• angoscia, scoraggiamento e disperazione.
Più tardi, quando il medico scoprì i poteri curativi dei fiori, decise di classificare le piante secondo le loro capacità di correggere gli atteggiamenti di fondo che aveva descritto.
Nascono così le 38 varietà dei fiori di Bach.
(“Curarsi con i fiori di Bach” Gribaudo Editore)
Naturalmente l’argomento è molto vasto, e oggi ve ne ho dato solo un assaggio.
Aspetto le vostre considerazioni in merito e, se vi interessa, fatemi sapere a quale categoria appartenete, così che possa consigliarvi dei fiori specifici per la vostra personalità.
Una postilla: i fiori di Bach costituiscono un rimedio assolutamente naturale e NON SONO FARMACI!