N. HORNBY - Non buttiamoci giù

Sezione: recensioni Autore: Angela
Dal titolo potrebbe sembrare un testo per gente depressa, una sorta di manuale che aiuta a vedere la vita in modo più roseo…in realtà si tratta invece di un vero e proprio romanzo, e il titolo è volutamente ambiguo. Innanzitutto va interpretato alla lettera: “non buttiamoci giù”, nel senso di vero e proprio divieto al suicidio, ossia di non gettarsi volutamente (da un palazzo, in questo caso); ma “non buttiamoci giù”è stato inteso (almeno dalla sottoscritta!), anche come un inno alla speranza...insomma, un po’ l’antidoto alla depressione di cui vi parlavo in precedenza.. Beh, la trama di questo libro è strana, non c’è che dire, ma allo stesso tempo è coinvolgente e accattivante. Non ve la voglio svelare, ma sappiate solo che i protagonisti sono quattro e che si incontrano, diciamo per caso, sul cornicione di un palazzo. Se si getteranno di sotto o meno, se troveranno la forza di reagire o se proprio non potranno fare a meno di “buttarsi giù”, lo lascio scoprire a voi. Per la cronaca: io l’ho finito in due sere!
Torta di albicocche e mandorle

Sezione: ricette Autore: Angela
Ingredienti: un rotolo di pasta frolla confezionata 5 uova ½ litro di latte 50 g di farina 100 g di zucchero 500 g di albicocche 50 g di mandorle tostate Inizialmente è necessario preparare la crema, riscaldando il latte, avendo cura di conservarne un bicchiere, che sarà usato successivamente. Lavorate poi a parte i tuorli, lo zucchero, incorporando in seguito la farina e il latte lasciato da parte. Aggiungete quanto lavorato al latte riscaldato in precedenza; portate il tutto ad ebollizione, mescolando per evitare la formazione di grumi, e lasciate poi raffreddare la crema. Nel frattempo, dopo aver lavato le albicocche, tagliatele a pezzettini; mettete la pasta frolla in una teglia, versatevi sopra la crema e le albicocche. Cospargete infine il tutto con le mandorle tostate. Cuocete per circa 30 minuti a 180°. A tutti…..BUON APPETITO e…..BUON’ESTATE!!!
Berenice, un paradiso sulla terra

Sezione: viaggi Autore: Miriam
G.B. Belzoni la scoprì nel 1818, mare e deserto, un luogo praticamente disabitato ma che conobbe un periodo di vita frenetica, per miniere, i commerci e il porto. Un angolo oggi non molto diverso dal tempo che fu scoperto da Belzoni. Scavando Belzoni portò alla luce una cittadina, abbastanza grande per circa 2mila abitanti, dalla pianta ben ordinata, con vie perpendicolari e una grande strada principale e un porto dal fondale basso. Berenice Trogloditica: fondata sulla più antica Hemtithit intorno al 275 a.c. da Tolomeo Filadelfo che regnò in Egitto tra il 285 e il 247 a.c., porta il nome della madre Berenice I. Alle spalle c’è il deserto orientale fatto di rilievi montuosi spesso impervi ma frequentati in epoca faraonica e romana perché ricchi di oro, smeraldi e minerali rari. Davanti si specchia sul mare. Centinaia di chilometri di costa intatta, fatta di acque trasparenti e calde, con coralli popolati da migliaia di pesci. Tartarughe, delfini, murene, pesci pagliaccio, pesci napoleone, pesci palla e barracuda. Un paradiso per appassionati di snorkeling e diving, ma anche surf e kitesurf perché vi sono venti costanti tutto l’anno. Verso nord e Marsa Alam, il tratto che collega Berenice ad Hamata è parte del parco nazionale di Wadi el Gemal (nato nel 2003 ospita una grande diversità di habitat e rappresenta un ecosistema terrestre e marino veramente unico, e da non perdere. Da Nord-Ovest giungeva a Berenice la via carovaniera dei 12 giorni: partiva dall’antica Coptos, oggi chiamata Qena (poco più a nord di Luxor) e attraversava il deserto in diagonale per portare le merci, trasportate da cammelli, destinate ad Alessandria, la costa araba e le antiche Indie. Sede di una base militare e navale egiziana, con un piccolo aeroporto, solo fino a pochissimi anni fa era interdetta ai turisti. Due km di strada la separano da Marsa Alam, ma sembra di viaggiare nel tempo, come se la sabbia e non l’uomo si fosse ripresa tutto. Non c’è ormai più traccia della Berenice scoperta da Belzoni, del tempio di Se rapide e delle necropoli. Rimangono solo spiagge cristalline, fondali vergini, baie incontaminate, habitat marino spettacolare,…. Deserto e mare così lontano dall’Egitto di Marsa Alam e Sharm el-Sheik. Berenice, una perla non ancora raggiunta dal turismo di massa, dove il passato non esiste più coperto dalla sabbia del tempo, solo mare cristallino e deserto vi circonderà. http://www.turistipercaso.it/viaggi/itinerari/testo.asp?ID=15 http://www.rizzetto.com/Viaggi/Berenice/
In auto a 13 anni

Sezione: curiosita Autore: Angela
Ho letto oggi la notizia che un 13enne tedesco abbia compiuto un viaggio di ben 800 Km dopo aver preso in prestito l’auto della nonna! Il ragazzino si è pure curato di lasciare un biglietto prima della partenza, rassicurando la famiglia (nonna compresa!) sulle sue condizioni (mentali?!), affermando che, preso dalla noia, aveva deciso di passare qualche giorno alternativo, in viaggio! Ebbene, il nostro “eroe”, dopo essere partito dalla Germania, ha attraversato Amsterdam (non avevamo dubbi!), Rotterdam e Bruxelles, per poi terminare la sua fuga in quel di Parigi. Motivo della resa?Il giovane autista inesperto, ad un distributore, ha avuto un piccolo black out, optando per il gasolio al posto della benzina! Alla faccia di chi come me di anni ne ha 10 in più e ancora non sa guidare!