top of page
  • Instagram
  • Facebook
  • TikTok

Tafferuglio: zuffa confusa di molte persone in cui si adopera anche la mano (per scrivere)

Tafferuglio, uno dei gruppi di 100 IDEE, raccontato da Officina della Produzione




Abbiamo preso tra le mani/per le mani/per il collo Tafferuglio, una rivista che decise di nascere senza chiedere permesso. La leggenda dice che nacque a Milano, ma è più probabile che Milano sia nata dentro di lei. Tafferuglio non racconta la città: la rimescola, la mastica, la digerisce, poi la restituisce in forma di frammenti, vignette, refusi, provocazioni. Tafferuglio salpa da Porto di Mare M3 e si muove navigando tra i quartieri di Milano sfidando il concetto stesso di realtà, invade il campo del reale stando sempre sul filo del fuorigioco, tra ciò che c’è e ciò che avrebbe potuto esserci — Porto di Mare, San Siro, o il prossimo quartiere che si sveglierà con il mal di realtà.


I redattori (che non esistono, ma scrivono comunque) si presentano con nomi fittizi e biografie inventate: Vincent Crema, Procopio Zito, Lina Deguà Tetza, Massimo Supporto sono solo alcuni dei reporter e delle celebri firme di Tafferuglio.

La redazione aperta è uno degli elementi distintivi del progetto. Non esiste un gruppo fisso di autori, ma una comunità fluida di persone che si incontrano per scrivere, discutere e costruire insieme ogni numero. È un laboratorio esplosivo di idee saggiamente miscelate in cui la distinzione tra redattore e lettore si dissolve, lasciando spazio a un processo partecipativo, inclusivo e condiviso. La fanzine diventa così un luogo di confronto, in cui voci, menti e immaginazioni diverse si intrecciano per produrre una narrazione collettiva. Tafferuglio esplora Milano dal basso, raccogliendo storie, immagini e testimonianze dai suoi quartieri, dagli spazi di margine e dalle realtà sociali meno visibili. Ogni numero è un’inchiesta corale che restituisce la complessità urbana attraverso uno sguardo critico e sensibile. La fanzine diventa così non solo un prodotto editoriale, ma uno strumento di ricerca e di ascolto, capace di raccontare la città in trasformazione attraverso le esperienze di chi la vive.






Come avete potuto sentire, sfogliare Tafferuglio è un delirio sapiente, curato nella sua forma cartacea per veicolare in maniera goliardica e satirica disorientamento e riflessione critica. Le pagine odorano di premeditazione e dolo, di conflitti necessari proposti con la lucidità di chi non solo sfida la realtà ma ne analizza criticamente le sue contraddizioni. È una rivista che ti chiede di leggerla storto, di fianco, con un occhio chiuso e uno spalancato sulla mitologia urbana dell’ordinario, glorificando la normalità, o normalizzando lo straordinario.

Ogni tafferuglio esplora i dintorni di una fermata della metro, il suo territorio e chi lo abita, a contorno una passeggiata esplorativa che raccoglie testimonianze di chi quel quartiere lo vive e ne tramanda i racconti, concreti e leggendari, analizzandone confini, distorcendo la tradizione, immaginando nuove possibilità.

È la voce di chi si è perso e ha deciso di restarci. L’umorismo è anarchico, surrealista, pensato per spiazzare.


"Una rivista realista per una città surreale", dicono loro. Ma la verità — se ancora vale questa parola — è che Tafferuglio non è una rivista: è un incidente urbano ben riuscito, un corto circuito cartaceo tra arte e asfalto, tra la rabbia e la nebbia.

È la prova che, a Milano, anche i pensieri hanno bisogno di saltare i tornelli.

E se vi capita di trovarla — perché Tafferuglio non si compra, si incontra — apritela piano, con rispetto: potreste trovarci dentro un pezzo di voi.

Così si presenta Tafferuglio: uno sfrusciante movimento di pagine, perché è una fanzine rigorosamente cartacea, ma anche un movimento di persone autentiche, libere e senza particolari velleità. Tranne una. Surrealismo sul realismo.


Tafferuglio resta un imbroglio

Così come questo articolo




Testo di Officina della Produzione

Commenti


Progetto cofinanziato dell'Unione Europea – Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+)
del Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021 - 2027

Screenshot 2026-02-05 alle 11.01.31.png

in collaborazione con

Nuovo progetto (3).png
Nuovo progetto (4).png
Nuovo progetto (5).png
Nuovo progetto (6).png
Nuovo progetto (7).png
Nuovo progetto (8).png
Nuovo progetto (9).png

con il sostegno di

CIB-DICITURA-ORIZZONTALE.png

RESTIAMO IN CONTATTO

Grazie di esserti iscritto!

© 2024 Comune di Milano – Impresa Sociale Con i Bambini

bottom of page